Pierre-Louis Vescoz (1840-1925)
Nato nel 1840 a Charrère, frazione del comune di Verrayes, Pierre-Louis
Vescoz è una di quelle straordinarie figure di sacerdote, scienziato, naturalista e letterato che hanno
caratterizzato il clero valdostano della seconda metà del XIX secolo.
Ordinato nel 1866 iniziò la sua carriera ecclesiastica come viceparroco a
Cogne, poi a Courmayeur, quindi parroco
a Pont-Saint-Martin tra il 1874 ed il 1893. Fu poi nominato canonico della Cattedrale, perciò risiedette ad Aosta
fino al 1925, anno della sua morte.
La sua carriera di studioso di scienze naturali debuttò già in quel di Cogne, dove con l'abbé Carrel fondò la
Petite Société Alpine de Cogne. A Courmayeur conobbe molti dei più famosi alpinisti inglesi, tra cui Richard-Henry
Budden, che rimase affascinato dal progetto del Vescoz di costruire un plastico del massiccio del Bianco.
I titoli onorifici conquistati sul campo dal canonico costituiscono un lungo elenco: ci limitiamo a ricordare la
sua opera di professore di fisica e di filosofia positiva al Seminario di Aosta; la qualifica di socio onorario
del CAI (come di altre società scientifiche di area alpina); la decorazione con Croce pro Ecclesia et Pontefice
concessagli dal papa Leone XIII per la realizzazione di un plastico della Valle d'Aosta di 6 metri quadri ed
esposto all'Esposizione Universale Vaticana del 1888; la medaglia d'argento ottenuta alle Esposizioni Nazionali di
Torino, sempre per dei plastici dei maggiori massicci valdostani.
Da non sottovalutare anche la sua attività letteraria e di pubblicista, condotta principalmente sulle colonne
del giornale cattolico Duché d'Aoste, nella quale si applicò a diffondere l'interpretazione scientifica dei fenomeni
naturali, pur mantenendo un'ottica rigorosamente cattolica e fondamentalmente conservatrice.
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