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| Magazine / Indice |
Autore: Sonia Furlan
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Chiunque attraversi la Valle d'Aosta, da Pont-Saint-Martin fin su oltre
Aosta, non può che rimanere stupito dall'elevato numero di castelli
e torri che, come vigili sentinelle, sono disposti principalmente lungo
il corso della Dora Baltea, a segnare e controllare il territorio. Questa
numerosa presenza ci testimonia l'intensa vita feudale, ed in effetti
a volerli contare tutti, tra castelli torri e case forti superiamo facilmente
le 100 unità. |
Il piccolo Castello di Saint-Pierre è una sorta di "riassunto" della tipologia primitiva del castello valdostano, di cui presenta, in uno spazio ristretto, tutti gli elementi costitutivi; inoltre col suo aspetto fiabesco è anche, dobbiamo dirlo, un esempio di intervento di restauro discutibile, in quanto non rispettoso del carattere dell'edificio.
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Le variazioni sul tema del castello recinto primitivo, comunque, non
mancano: ad Introd
per esempio l'esigenza difensiva, unita al poco spazio disponibile all'interno
della cinta, ha fatto si che, a ridosso di questa, si affollassero le
costruzioni a carattere residenziale; viceversa, le mura difensive del
Castello di Quart sono di vaste dimensioni, così come quelle del Castello
di Saint-Germain
a Montjovet, ma qui lo spazio più che dai nuclei residenziali, relegati
in un angolo, è occupato da un massiccio bastione interno, costruito
in epoca rinascimentale per migliorare la capacità difensiva del castello. |
Ad Aymavilles
il processo di sviluppo è decisamente differente, ed infatti la torre originaria
viene facilmente trasformata in una sorta di palazzotto tramite la semplice
aggiunta di quattro torri angolari collegate da balconi e loggiati.
Oltre alle torri e al castello nella sua conformazione primitiva esistono
anche altri tipi di fortificazioni, tra cui le case forti e il castello monoblocco;
inoltre non si può dimenticare un edificio particolare: il Forte di Bard,
che insieme all'omonimo borgo fortificato dominava l'antico asse viario della
romana "strada delle Gallie".
Il Castello di
Pilato è un esempio di casa forte che nel tempo non ha subito sostanziali
modifiche, mentre la Tour
d'Héréraz a Perloz è una struttura più complessa: si presenta attualmente
come una chiesa, risultato della trasformazione, alla fine del XIX secolo,
di una casa forte la cui torre è stata adibita a campanile.
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Il Castello di Ussel,
che risale al 1343, è il primo esempio di castello monoblocco (a corpo
unico) in Valle d'Aosta; questa tipologia riunisce necessità difensive,
ostentazione di potenza ed evoluzione verso condizioni di vita meno
spartane. Il castello di Ussel si configura come un'architettura intermedia
tra l'austero Castello di Verrès
, un autentico cubo in muratura che appare totalmente chiuso su se stesso,
e quello più articolato di Fénis,
con i pregevoli affreschi del XV secolo. In effetti il castello di Fénis
presenta già quelle caratteristiche di dimora signorile che trovano
il loro culmine nel Castello di Issogne,
più palazzo che castello propriamente detto. |
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