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Massimo Farina

Massimo Farina
Massimo Farina in azione su P greco a Villeneuve

Massimo Farina, classe 1981, è considerato da più parti la nuova promessa dell'alpinismo valdostano non solo per quanto riguarda l'arrampicata in falesia, ma anche sul più classico terreno del misto d'alta quota e del ghiaccio puro.
Ha iniziato a frequentare l'ambiente montano in compagnia di suo padre, escursionista esperto, così come molti giovani che nascono tra i monti. Con lui e con i suoi amici furono anche le prime esperienze sui ghiacciai.
Seguirono le prime uscite in falesia, tra coetanei, sfruttando le pareti di Saint-Pierre e Villeneuve, a pochi chilometri da casa e quindi raggiungibili facilmente in motorino.
Nel 1999 la prima esperienza di scalata su ghiaccio grazie ad un aspirante guida amico del padre. Seguirono nuove conoscenze nell'ambiente, l'amicizia e la reciproca stima con diversi aspiranti guida, suoi nuovi compagni di cordata, cosa che gli ha permesso di progredire rapidamente.
Ricorda la sua prima via di roccia: fu ai satelliti del Monte Bianco, Tabou alla Chandelle (7a / 7b); mentre la sua prima via alpinistica fu la Cassin alla NE del Lechaux; poi Empire al Clocher du Tacul.
Nel 2000 vi fu la conoscenza con Ezio Marlier e Bubu Bole. Con il primo ha inanellato una quantità di cascate, mentre con il secondo ha passato due inverni a percorrere vie di misto. Sono due sodalizi che proseguono tuttora, anche se il nostro si trova ad affrontare l'handicap del servizio militare. Negli Alpini naturalmente!

Principali imprese

Per saperne di più

Galleria fotografica

Pilastro Bonington al Brouillard Villeneuve: via Gabon 7c Cogne, Valnontey: Erfollaut (III/5)
Rhêmes: sogno realizzato (II/5) Chambave, la via Papé Satan su cascata (II/5) Villeneuve: π greco (8b)


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