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| Montagna |
Sito personale http://www.valeriofolco.com

Valerio Folco durante la chiodatura di Captain Hook - Foto © Marco Spataro
E' la via che Valerio Folco ha aperto nel 1995 sul Pilastro Lomasti. Presenta una difficoltà massima valutata in 7c+
ed una difficoltà obbligatoria di 7a.
La tecnica di chiodatura è stata quella della salita dal basso, usando il trapano a motore ed assicurandosi a degli hooks durante il tempo necessario a piazzare gli spit. Per la
chiodatura è stata fondamentale la collaborazione di Alberto Gnerro, che ha liberato il tratto chiave (quello 7c+), superandolo solo al terzo tentativo, mentre ha scalato a vista
gli altri tiri.
Dato il grado di difficoltà è evidente che si tratta di una parete verticale e strapiombante, mentre è bene segnalare che, in base alla chiodatura, eventuali scivoloni possono
ingenerare dei "voli" abbastanza lunghi.
Ecco la descrizione dettagliata della via che ci ha fornito Valerio:
| Difficoltà obbligatoria: | 5c/6a. |
Dalla placca con il nome della via, si sale dritto verso un tettino con spit, oltrepassato il quale andare a destra su roccia mista ad erba e qualche rovo. Passere sotto ad un pilastrino di roccia sopra il quale c'è la prima sosta di "Mamma li turchi", poi ancora verso destra fino a vedere gli spit di Captain Hook: qui vi è uno spit con maillon dove fare sosta.
| Difficoltà obbligatoria: | 7b. |
Tiro molto impegnativo e di difficile impostazione. All'inizio c'è subito un passaggio difficile mentre il passaggio chiave è a circa metà tiro. Finale leggermente expò.
| Difficoltà obbligatoria: | 7b. |
Tiro molto bello, chiodato ogni 5 metri. Si tratta di una placca grigia a tacchettine, con un moschettonaggio molto difficile.
| Difficoltà obbligatoria: | 6b/c. |
Tiro corto che porta sul grosso e caratteristico cengione di metà parete. Arrampicata su buchi buoni con un inizio non facile.
| Difficoltà obbligatoria: | 7c+. |
Sul cengione: all'estrema sinistra vi è "Mamma li Turchi", mentre a destra sale "Verdemilonga". Guardare al centro e girare la testa all'indietro. Captain sale
il muro strapiombante di fronte. Il tiro è morfologico e il tratto chiave è corto, un boulder. Spit lontani con obbligatorio difficile e una piccola cengia sotto! (Ho visto
Alberto Gnerro lanciare tenendo una presa che potrei definire al massimo come uno svasetto per un piede!).
Dopo la sezione dura c'è un piccolo traversino verso sinistra con un movimento non difficile ma estremamente sbilanciante; poi è questione di resistenza.
| Difficoltà obbligatoria: | 6b. |
Non molto interessante e chiodato poco. Fa comunque parte della via per arrivare in cima.
| Difficoltà obbligatoria: | 5c. |
Ultimi venti metri un po' da ricercare (alcuni vecchi spit)..
Ritorno in doppia sulla via oppure su "Vertigine".
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| Lo schema della salita | Alberto Gnerro testa la via |
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