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I Minerali su inalto.com

Introduzione

Un'amante della natura non può non rimanere colpito dalla straordinaria bellezza dei minerali. Le diverse specie esistenti sulla terra sono numerosissime e presentano le forme ed i colori più svariati.
Il mercato dei minerali nel mondo è fiorente ed ovviamente la maggior parte degli amatori acquista i propri esemplari scegliendoli fra numerose varietà. Anche una semplice visita ad un'esposizione mineralogica rappresenta un'esperienza interessante, ma indiscutibilmente, l'emozione più grande è data dalla scoperta in loco di un minerale (che però è tuttaltro che semplice). Scoprire un qualsiasi esemplare fornisce un'emozione indescrivibile. Per questo motivo tanti dilettanti si avventurano tra i monti sognando magari di scoprire una nuova specie o un minerale raro.
L'obiettivo di inalto è quello di raccogliere alcuni minerali che sono stati trovati in Valle d'Aosta e di avvicinare il visitatore alla scoperta di un mondo affascinante e variegato almeno quanto quello dei fiori o degli animali.

Le schede

Le escursioni

I poteri magici e curativi attribuiti ai minerali nell'antichità

Gli antichi testi di medicina attribuivano ai minerali proprietà curative e soprannaturali. Fino al '500 i minerali venivano descritti su libri chiamati "lapidari"; alcuni si riferivano al campo medico, altri a quello astrologico, magico o religioso. Il lapidario è l'equivalente dell'erbario per le piante e del bestiario per gli animali. Il primo lapidario fa parte di un'enciclopedia chiamata "Naturalis Historia" di Plinio il Vecchio, risalente al I secolo.
In campo medico questi libri fornivano dei consigli d'uso dei minerali per guarire da determinate patologie. Essi venivano macinati, lavati, filtrati e poi ingeriti assieme ad altre sostanze.
Per esempio, per guarire dalle ferite era necesario ingerire l'agata con il vino, mentre per calmare i moti dell'intestino era sufficiente bere latte e zaffiro! Ovviamente queste ricette erano inutili e spesso dannose, non provate a rifarle a casa :)
I minerali erano degli elementi indispensabili nei rituali di magia, venivano infatti usati come talismani o amuleti. All'epoca dei romani, tra il III ed il IV secolo d.C. , il medico prescriveva al paziente un certo tipo di minerale piuttosto che un'altro ed incaricava un tagliatore di gemme di realizzare un amuleto personalizzato. In esso venivano incise immagini di divinità, perlopiù egizie,accompagnate da scritte propiziatorie per chiederne i favori. Per esempio se si desiderava essere immuni dalla pazzia e dalla paura era necessario portare sempre con sè un diamante.
Le gemme avevano inoltre una precisa connotazione astrologica poiché generate (come l'uomo) sotto l'influenza di un determinato pianeta. Pertanto ad ogni segno zodiacale corrispondeva un minerale. Questa corrispondenza è in uso ancora ai giorni nostri. Si ritiene infatti che in base al segno zodiacale sia di buon auspicio possedere un apposito minerale "portafortuna".
Alcuni nomi attribuiti ai minerali nell'antichità si sono tramandati fino ad oggi, ma non hanno mantenuto lo stesso significato. Ad esempio il topazio di un tempo corrisponde all'odierno peridoto e lo zaffiro di allora è il minerale che oggi chiamiamo lapislazzuli.

Antiche credenze circa l'origine dei minerali

In epoche antiche si sono sviluppate diverse teorie circa la nascita e lo sviluppo dei minerali. Alcune hanno avuto breve durata e sono state in seguito ricordate solo come antiche credenze popolari, mentre altre sono sopravvissute per secoli. Un esempio di questa longevità è la teoria (ritenuta valida fino all'inizio dell'ottocento) secondo la quale l'oro si troverebbe in maggiore quantità nelle regioni intertropicali, poiché i raggi del sole cadono quasi perpendicolarmente su queste terre.
Molte teorie traggono fondamento solo dall'osservazione, senza basarsi su nozioni scientifiche. Per esempio, la convinzione che certe sostanze solide si siano originate all'interno degli animali nasce, con ogni probalilità, dall'osservazione delle loro feci. Tali sostanze sono però solo "calcoli" o semplici pietruzze ingerite con il cibo. Ad esse viene attribuito un nome derivante da quello dell'animale nel quale si sarebbero generate.
Per tutto il medioevo si credeva profondamente nella teoria aristotelica che attribuisce alle radiazioni dei corpi celesti la nascita dei minerali, che si sarebbero così generati all'interno del globo terrestre.
Alla fine dell'epoca medievale, prende piede la teoria del succo pietrificante che attribuisce la nascita delle pietre ad un particolare fluido che può diventare pietra o trasformare la terra in materiale lapideo. Questa opinione ottiene un così elevato consenso, da influenzare per secoli le ipotesi in materia mineralogica. Nel settecento infatti, riscuote molto successo l'opinione secondo la quale i coralli sarebbero piante pietrificate dall'acqua del mare. Si credeva anche che i cristalli di quarzo (che venivano usati per realizzare coppe ed ornamenti vari) fossero costituiti da acqua congelata a temperature molto basse (da cui il nome crystallos) e che in seguito non poteva più risciogliersi.
Un'altra teoria molto diffusa tra il '500 ed il '600, pone il regno minerale alla stessa stregua di quello animale e vegetale. I minerali cioè, vengono considerati una forma di vita che, seppur imperfetta, è in grado di crescere e di riprodursi. E' opinione comune per esempio, che il marmo, al pari di altri materiali lapidei, ricresca nelle cave dopo essere stato estratto.
Plinio distingueva i minerali maschi da quelli femmine in base alla colorazione e alla presenza di una stessa impurità metallica contenuta all'interno di minerali anche completamente diversi. In epoca medievale invece, avevano luogo discussioni per determinare se i minerali possedessero un'anima. Già verso la fine del '700, sebbene persistano ancora delle teorie errate sull'origine delle rocce, vengono enunciati importanti principi poi ampliati ed integrati nel secolo successivo.



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