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Ethalet o fresse
Questo prodotto simboleggia l'ingegno dei contadini di una volta e la fratellanza
che regnava nei villaggi.
Le fresse, essendo ricavate con le interiora del maiale, non possono essere
conservate per più di qualche giorno, eppure un tempo si riusciva a
mangiarle per diversi mesi (la macellazione si protraeva all'incirca da novembre
a febbraio). Questo era possibile perché la famiglia che uccideva il
maiale le preparava e le distribuiva a tutti coloro che erano andati ad aiutare
ed ai vicini, i quali, quando macellavano, ricambiavano il favore. In questo
modo riuscivano a distribuire grandi quantità di cibo in tutto l'arco
invernale, evitando sprechi.
si cercava di fare delle piccole porzioni per poterle offrire a
tante persone.
Le htalet sono costituite da un impasto tritato avvolto
in una foglia di cavolo o nella teletta che è la rete che avvolge
lo stomaco del maiale.

La teletta
La teletta viene accuratamente lavata con acqua e aceto, poi viene messa
in acqua tiepida, asciugata e distesa il più possibile. Poiché quest'ultima
non è mai sufficiente, la si sostituisce con il cavolo, che tra l'altro è preferito
da molti perché si mangia assieme al ripieno a differenza della teletta
che è anche un po' grassa.
Per fare il ripieno si tritano assieme polmone, cuore, fegato, mele, grissini,
spezie, zucchero e uvetta. Un tempo qualche famiglia metteva anche la cipolla,
ma ora non la si utilizza più.
al posto dell'uvetta ciascuno utilizzava l'uva passa della propria
vigna che veniva preventivamente messa a seccare; inoltre il ripieno si faceva
bollire per far sì che si conservasse il più a lungo possibile.
Il ripieno avvolto nella teletta o nel cavolo (che deve essere un po' cotto
per far sì che non si rompa durante l'avvolgimento del ripieno) viene
fatto friggere in padella assieme ad un po' di vino.
Le ehtalet si possono conservare in frigo per due o tre giorni, ma tendono
a rilasciare un po' d'acqua e non devono essere lasciate troppo a contatto
con questa.

Utilizzo del cavolo al posto della teletta
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