Challand-Saint-Victor
Risalendo la valle dell'Evançon, meglio nota come Valle di Ayas, dopo nemmeno cinque chilometri si incontra il comune di Challand-Saint-Victor, posto in posizione solatia, in una zona riparata dal vento e dal clima secco. E' formato da diversi villaggi, il cui principale, Villa, è posto ad una quota di circa 750m.
E' un territorio di antichissima antropizzazione, infatti vi sono tracce risalenti all'età eneolitica, ma il toponimo stesso del paese ci rimanda immediatamente al medioevo ed alle vicende del casato di Challant, che proprio in questo comune aveva il suo nucleo originario. I ruderi del castello di Villa, probabilmente risalente al X secolo, ci ricordano come qui vi fosse la residenza preferita di Ebalo I di Challant, principale artefice delle fortune della sua famiglia fin dal 1295, quando rinunciò al viscontado di Aosta in cambio della castellania di Montjovet. Nemmeno la costruzione del castello di Verrès decretò l'immediata decadenza di quello di Villa. Qui infatti risiedevano alla metà del Quattrocento Caterina di Challant e suo marito Pierre d'Introd, autori di ulteriori lavori di fortificazione.
Da non trascurare è infine la presenza sul territorio comunale della riserva naturale del Lago di Villa, racchiuso in una conca naturale di origine glaciale e famoso per la presenza di rare specie di piante acquatiche.
Challand-Saint-Victor: le relazioni proposte
- Alpinismo
- Arrampicata
- Cascate di ghiaccio
- Escursionismo
- Mountain bike
- Racchette da neve
- Sci-Alpinismo
- Trekking
- Via Ferrata
Community
Il territorio
- Geositi
- Ghiacciai
- Laghi
- Rifugi e bivacchi
- Vette
- Aree protette
- Beni culturali
- Visualizza i luoghi sulla mappa
Altre informazioni sul comune
Cosa fare a Challand-Saint-Victor
- Dove dormire
- Dove mangiare
- Attività commerciali
- Attività culturali
- Visualizza le attività sulla mappa
Collegamenti esterni
- Aggiungi un commento
- 0 Votes




Commenti
Vi segnalo anche la mia pagina...
http://www.varasc.it/challandsvictor.htm
Marco
Marco
www.varasc.it
Una salus victis, nullam sperare salutem