lunedì, 13 febbraio 2012
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Charvensod

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Scheda Territorio
Foto: 
Charvensod, chiesa parrocchiale ©2004 Massimo Martini
Nome in Dialetto: 
Tsarvensoi
Nome abitanti: 
Charvensolins, Tsarvensolen, Tsarvensolentse
Numero Abitanti: 
2281 abitanti
Superficie: 
25.9500 kmq
Altitudine: 
746 m
Maggior Elevazione: 

3559 m (Mont Emilius)

Comuni confinanti: 

Aosta, Brissogne, Cogne, Gressan, Pollein

Santo Patrono: 
Sainte-Colombe (31 dicembre)
Codice Postale: 
11020

Comune che si estende per circa 26 Km quadrati a partire dalla periferia meridionale della città di Aosta e, mantenendosi sulla destra orografica della Dora Baltea, vanta circa 3000 metri di dislivello tra le sue quote estreme. Infatti una parte del territorio occupa la pianura alluvionale dove sorgono i villaggi di Pont Suaz e Plan Félinaz; il capoluogo è posto a quota 750 circa, su una splendida balconata a sud di Aosta; mentre risalendo la ripida zona montana, si possono toccare le vette della Becca di Nona e dell'Emilius (3559m), con intorno gli splendidi pascoli dei valloni di Comboé ed Arbolle.

La storia del comune, a parte le consuete tracce di insediamenti pre-romani e di colonizzazione latina, si intreccia sovente con quella del suo famoso ponte: quello che dal XIV secolo (almeno) mette in comunicazione i due versanti orografici della Dora alle porte di Aosta. E' qui, infatti, che venne ricostruito per maggiore sicurezza in caso di piena del fiume il cosiddetto pons suavis. Contro questa costruzione ebbero modo di accanirsi le armate degli invasori francesi e, a più riprese, la furia dell'acqua. La sua ennesima ricostruzione del 1860, questa volta in pietra, ha permesso ai contemporanei di sfruttarne le strutture per realizzarne la versione attuale. Appare evidente come l'antico nome del ponte abbia determinato il toponimo del più prossimo villaggio: Pont Suaz.
Da ricordare, infine, che sulla montagna sovrastante il capoluogo e viepiù la città di Aosta si trova il santuario denominato "Ermitage de Saint-Grat" (Eremo di San Grato), che è meta di una suggestiva quanto antica processione nella notte del 6 settembre, alla vigilia della festa del santo patrono della Valle d'Aosta.

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