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Bionaz (Ao) - © 2003 Massimo Martini
In Franco-Provenzale: |
Biona |
Nome Abitanti: |
Bionains, Bioneins - Bionen, Bionentse |
Santo patrono: |
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Gemellato con: |
Santa Marina (Margherita) d'Antiochia di Pisidia Vergine e martire (20 luglio) |
Villaggi e frazioni: |
Balmes, Berrier, Chentre, Chez Chenoux, Chez Les Merloz, Chez Noyer, Collon, Crêtes, Crêtes Sèches, Dzovennoz, Grand Chamen, La Ferrère, La Léchère, La Quellod, L'Echent, Les Crottes, Lexert, Ley, Livourneaz, Lo Vianoz, Molin, Montagnayes, Oren, Perquis, Places, Plan du Veyne, Praz de Dieu, Prarayer, Propera, Rey, Ru, Vagère, Valcournera |
Altitudine: |
1600 m |
Maggiore elevazione: |
Dent d'Herens (4171 m) |
Abitanti: |
244 |
Superficie comunale: |
142.82 kmq |
Web Comune: |
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Comunità Montana: |
Grand Combin |
Comunità Montana: |
Comune di montagna posto a chiusura della Valpelline; ha una superficie piuttosto
ampia (142 km quadrati), ma una popolazione assai ridotta e dislocata in diversi
villaggi. La sua storia è sempre stata legata a quella dei due colli che mettono
in comunicazione con il Vallese svizzero: il colle di Crête Sèche ed il Col
Collon. Già i Salassi ed i Romani li frequentavano, ma è dal XIV secolo che
essi hanno assunto una maggiore importanza, da quando cioè i Savoia andarono
via via perdendo i loro possedimenti nel Vallese, facendo così di Bionaz un
comune di frontiera. Ne derivò uno stillicidio di traffici più o meno leciti
(sale, tabacchi, bestiame), con relativo insediamento di guardie di frontiera
(fino al 1972).
Con la seconda metà del XX secolo si ebbe una svolta epocale grazie alla costruzione
della diga di Place Moulin. Concepita per lo sfruttamento idroelettrico delle
acque del nascente Buthier, si è rivelata anche una interessante attrattiva
turistica, grazie alle sue dimensioni enormi (155 m di altezza e 680 di lunghezza)
ed all'invaso che contiene fino a 110 milioni di metri cubi d'acqua.
Il territorio di Bionaz è meta di turisti appassionati di alta montagna fin
dal XIX secolo, quando, per fronteggiare la richiesta, nacque un minuscolo
albergo a Prarayer, nei pascoli ora sepolti dal lago artificiale. Sul territorio
comunale si contano numerose vette celebri, condivise con le vallate confinanti
e meta di stupende escursioni: la Crête Sèche, il Mont Collon, la Pointe
de Tsan, le Château des Dames, fino a culminare ai 4171 m della Dent
d'Hérens.
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