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La via romana delle Gallie, Donnas (Ao) - © 2007 Massimo Martini
| In Franco-Provenzale: | |
| Nome Abitanti: | |
| Santo patrono: | San Pietro in Vincoli (1 agosto) |
| Gemellato con: | |
| Villaggi e frazioni: | Albard, Artada, Balmasse, Barat, Barme, Berriu, Beuby, Bodonne, Bondon, Bonze, Chanton, Chelevrinne, Chenail, Cignas, Clapey, Coudrette, Fabrique, Fioley, Glaires, Grand-Vert, I Pian, La Balma, La Cerva, Lilla, Lius, Mamy, Montat, Montey, La Moya, Novesse, Outrefer, Paians, Painfey, Pampery, Perroz, Peyron, Place, Planet, Piole, Pomerou, Porcelette, Pramotton, Praposa, Prelle, Reisen, Ronc, Rondevacca, Rossignod, Rovarey |
| Altitudine: | 322 m |
| Maggiore elevazione: | 2622 m Mont Débat |
| Abitanti: | 2534 |
| Superficie comunale: | 34,24 kmq |
| Web Comune: | www.comunedidonnas.info |
| Comunità Montana: | Monte Rosa |
| Aree attrezzate: | Cignas |
E' uno dei primi comuni che si incontrano risalendo la Valle d'Aosta dal
Canavese: si estende sui due lati del corso della Dora Baltea, dividendosi
in due parrocchie, quella sulla sinistra orografica (adret) del fiume,
corrispondente all'antico borgo medievale, e quella sulla destra, più estesa
di superficie (envers) che fa capo alla frazione di Vert. Tra il 1693
ed il 1783 Donnas e Vert erano anche separate dal punto di vista amministrativo,
costituendo due diversi comuni. Il paese è ricco di vestigia del passato,
che vanno dalle incisioni su roccia ai misteriosi massi coppellati, tracce
di epoche remote di cui si ignora quasi tutto. I conquistatori romani, invece,
hanno lasciato un'impronta significativa del loro passaggio (al di là dello
stesso toponimo di derivazione latina): si conserva infatti un tratto della
via delle Gallie, la strada che da Roma raggiungeva Aosta, per poi biforcarsi
in direzione dei due valichi oggi conosciuti come Piccolo e Gran San Bernardo.
Si tratta di circa duecento metri di strada che costeggia una roccia strapiombante,
appositamente tagliata per lasciare posto alla carreggiata. Vi è stato anche
scavato un arco di quattro metri di altezza ed altrettanti di spessore, che
in epoca medievale veniva utilizzato come porta del borgo. A testimoniare
della bontà del sistema viario romano vi è anche, poco distante, una colonna
miliare che riporta la distanza dal capoluogo Augusta Praetoria (36
miglia).
Come per tutti comuni valdostani, la storia successiva, dal medioevo al XIX
secolo è ricca soprattutto di contrasti tra famiglie nobili, sia fra loro
che nei confronti dei sovrani di Savoia. Una importante caratteristica del
comune riguarda invece la natura del suo territorio, che gode, almeno per
quanto riguarda il versante adret, di un microclima particolarmente
mite, arricchito da precipitazioni piovose in misura superiore alla media
regionale. Si tratta dunque di condizioni particolarmente favorevoli all'attività
agricola, che però oggigiorno è piuttosto considerata come un modo per integrare
il reddito acquisito in altri settori. Fa eccezione il settore vinicolo: da
più di trent'anni è infatti iniziato il recupero e lo sfruttamento dei caratteristici
terrazzamenti del versante più solatio, premiato con il riconoscimento della
Denominazione d'Origine Controllata al Donnas, il vino rosso ricavato
dalle uve di un vitigno locale.
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