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Territorio

Gressoney-La-Trinité

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Veduta aerea, Gressoney-La-Trinité - © 2002 Massimo Martini
Veduta aerea, Gressoney-La-Trinité - © 2002 Massimo Martini

In Franco-Provenzale: Gressoney La Trinita
Nome Abitanti: Gressonards - Gressonar, Gressonarde
Santo patrono: Santissima Trinità (celebrazione mobile)
Gemellato con:  
Villaggi e frazioni: Anderbatt, Batt, Bedemie, Biel, Colle Bettaforca, D'eyola, Ecko, Edelboden, Ehgne, Eyo, Fohre, Gabiet, Gofer, Orsio, Punta Jolanda, Sandmatto, Sant'Anna, Selbsteg, Sitten, Staffal, Stede, Tache, Tholo, Tschaval, Underwoald, Woalda, Woaldiele
Altitudine: 1637 m
Maggiore elevazione: 4527 m Lyskamm
Abitanti: 282
Superficie comunale: 65,88 kmq
Web Comune:
Comunità Montana: Walser
Aree attrezzate: Eyo

E' il comune che chiude l'alta valle del Lys, il cui territorio si inerpica fino ad alcune vette del massiccio del Monte Rosa (Lyskamm 4527 m). Un tempo unito al quasi omonimo Gressoney-Saint-Jean, dal 1767 costituisce comune a sè, mentre dal punto di vista religioso, la separazione delle due parrocchie era già operativa da circa un secolo.
Caratteristica principale dei due Gressoney è di essere il cuore della comunità walser valdostana: una popolazione di origine tedesca che già nel medioevo ha colonizzato alcune vallate svizzere e le porzioni più alte delle odierne valli di Gressoney, Alagna e Macugnaga (alcune altre enclavi si contavano in Val d'Ayas e in comune di Champdepraz). Oltre all'economia tradizionalmente agricola, suscitavano particolare interesse il controllo di vari passi alpini, al tempo percorribili con facilità, con conseguente beneficio per la popolazione, che poteva vantare un buon tenore di vita grazie ai traffici commerciali. A testimone di ciò restano la toponomastica svizzera, che chiama Krämertal (valle dei mercanti) l'attuale valle di Gressoney e la straordinaria ricchezza del costume tipico femminile, ancora oggi esibito per le occasioni più solenni.
Ai numerosi turisti che affollano il comprensorio sciistico (Monterosa ski, collegato con Ayas e Alagna) ed i numerosi e spettacolari itinerari escursionistici ed alpinistici sembra di essere fuori dall'Italia: infatti una caratteristica delle popolazioni walser è quella di aver conservato la loro lingua originaria, il "titsch", una variante dell'alemanno, il più arcaico dei dialetti tedeschi. Un apposito articolo dello Statuto speciale della Valle d'Aosta garantisce la salvaguardia delle tradizioni e del patrimonio culturale walser.

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