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Veduta aerea, Arvier (Ao) - © 2001 Massimo Martini
In Franco-Provenzale: |
Arvë |
Nome Abitanti: |
Arvelains - Arvelen, Arvelentse |
Santo patrono: |
Saint-Sulpice (17 gennaio) |
Gemellato con: |
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Villaggi e frazioni: |
Baise Pierre, Borègne, Chamençon, Chamin, Chez Les Fournier, Chez les Garin, Chez Les Moget, Chez Les Roset, Grand Haury, La Crête, La Ravoire, Leverogne, Mecosse, Petit Haury, Planaval, Rochefort, Verney |
Altitudine: |
765 m |
Maggiore elevazione: |
3439 Mont Doravidi |
Abitanti: |
872 |
Superficie comunale: |
33.35 kmq |
Web Comune: |
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Comunità Montana: |
Comune dell'alta Valle d'Aosta, posto all'imbocco della Valgrisenche. Probabilmente
era già abitato in epoca pre-romana, ma probabilmente furono questi ultimi
a consolidarne l'esistenza costruendovi una "mansio", cioè un luogo di sosta
per i viaggiatori che seguivano la strada delle Gallie in direzione di quello
che ora è il colle del Piccolo San Bernardo.
Secondo la tradizione il territorio del comune fu teatro di scontri con gli
invasori saraceni nel X secolo: per questo motivo sarebbero sorti diversi
castelli e fortificazioni, di cui oggigiorno ammiriamo i ruderi o i successivi
rifacimenti (La Mothe, Rochefort, Montmayeur, Planaval). Di certo Arvier ebbe
una parte nella guerra tra Francia e Savoia nel 1792, dato che si trova sulla
strada che porta al col du Mont, punto di contatto tra la Valgrisenche e la
Val d'Isère. Molti suoi abitanti vennero arruolati nelle forze sabaude come
combattenti o come addetti ai rifornimenti.
Sul territorio comunale si trova anche la riserva naturale del lago di Lolair,
a quota 1175 metri.
Dal punto di vista economico il comune è ormai legato a filo doppio con il
capoluogo regionale, dove la maggior parte dei suoi abitanti si reca quotidianamente
al lavoro. Dell'antica vocazione agricola sopravvive il settore della viticoltura,
grazie alla produzione del rinomato vino Enfer.
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