![]() |
![]() |
![]() |
|
Saint-Nicolas |
2
|

La Parrocchiale di San Marcello
|
Altezza: |
508 m |
|
Abitanti: |
958 |
|
Superficie comunale: |
42.22 kmq |
|
Comunità Montana: |
Mont Emilius |
|
Aree e percorsi attrezzati: |
Comune di fondovalle, situato sulla destra orografica della Dora Baltea ad
una quindicina di chilometri a est di Aosta. E' posto sul cono di deiezione
dell'omonimo torrente, che discende da un vallone anch'esso con il medesimo
toponimo. Si tratta di una valle impervia, riserva naturale privata. Il microclima
del paese non è tra i più invitanti: è scarsamente soleggiato nei mesi invernali
ed è battuto costantemente dal vento. Ciò non ha impedito comunque l'installazione
da parte della Regione Autonoma del Centro Agricolo Dimostrativo e del Consorzio
Apistico, dove si sperimentano tecniche agricole d'avanguardia e si sviluppa
un'apicoltura di qualità.
Tracce di insediamenti umani della preistoria ci testimoniano l'importanza
della zona, che invece non è ugualmente suffragata da documenti romani e medievali.
Il "Castello", principale retaggio dell'epoca feudale (XV secolo)
giace in stato di abbandono. Notevole interesse ha invece riscontrato il sottosuolo
del comune, ricco di minerali, in modo particolare di una pregiata qualità
di manganese. L'attività estrattiva si è protratta per sicuramente per secoli
(se non per millenni dato che vi è chi sostiene che già i Salassi e poi i
Romani la praticassero) per poi interrompersi definitivamente nel 1957. Di
facile accesso sono ora i ruderi delle infrastrutture minerarie e sono meta
di brevi escursioni.
Da ricordare infine la presenza del santuario di Plout nella parte alta del
comune. Si tratta di uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio mariano
della Valle d'Aosta fin dalla metà del XVII secolo.
"È vietata la distribuzione di versioni contenenti modifiche sostanziali di questo documento senza l'autorizzazione esplicita del titolare del copyright".
© 2000-2008 Martini Multimedia