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Verrès

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Il castello di Verrès - © 2002 Massimo Martini
Il castello di Verrès - © 2002 Massimo Martini

In Franco-Provenzale: Verés
Nome Abitanti: Verressiens - Vérèssin, Vérèssine
Santo patrono: Saint-Gilles (1 settembre)
Gemellato con: Moûtiers (Haute-Savoie)
Villaggi e frazioni: Baraccon, Berat, Carogne, Casset, Champore, Chopine, Ciavascon, Crest, Glair, Grammony, Grangianouva, La Balma, La Nastze, La Tour, Murasse, Omens, Piet, Polarey, Possuey, Pra Ussé, Quassù, Reluchon, Rivarolla, Riorte, Rovarey, Salomon, Torille, Vert, Vianà, Ville Gard, Voeso
Altitudine: 391 m
Maggiore elevazione: 1438 m Mont de Carogne
Abitanti: 2641
Superficie comunale: 8,23 kmq
Web Comune: www.comune.verres.ao.it
Comunità Montana: Evançon
Aree attrezzate:  

Importante comune della bassa Valle d'Aosta, posto all'inizio della valle laterale di Ayas. Ha ricoperto un ruolo importante già in epoca romana, quando era nota una stazione lungo la via delle Gallie denominata Vitricium. Ma fu il medioevo il periodo di massimo splendore del paese: già nel X secolo sorse la Prevostura di Saint-Gilles, un ente religioso che ebbe grande sviluppo, tanto da detenere i diritti su numerose parrocchie e perfino sull'ospizio del Piccolo San Bernardo. Verso la fine del Quattrocento, però, a causa dell'introduzione della figura del Priore commendatario (un responsabile dell'ordine non residente in loco e sovente più interessato ai propri che ai comuni interessi), la prevostura iniziò una inarrestabile decadenza. Dal 1911 essa è affidata ai Canonici Regolari Lateranensi, che oggigiorno hanno assorbito anche gli incarichi parrocchiali. Resta comunque l'antico monastero, costruito tra l'XI ed il XVIII secolo, in posizione dominante sul vecchio borgo medievale.
L'altro e più famoso simbolo del paese è il castello, arroccato in posizione strategica all'imbocco della valle d'Ayas. La sua struttura principale fu completata nel 1390 da Ebalo di Challant, ma una iscrizione posta sopra il portone ci informa come fu Renato di Challant a fortificarlo con i bastioni attualmente visibili nel 1536 (un anno di capitale importanza nella storia delle istituzioni e dell'autonomia valdostane). Oggigiorno si ricorda maggiormente la figura di Caterina di Challant e di suo marito Pierre d'Introd, promotori intorno alla metà del XV secolo, di una rivolta contro il potere sabaudo a causa di questioni dinastiche. Il popolo parteggiò per la contessa, almeno finché la fortuna fu con lei, e per questa ragione dall'ultimo dopoguerra la vicenda viene rievocata nel corso di un fastoso carnevale storico, che per l'occasione rinnova feste e banchetti nei saloni del castello.

Le tracce della storia

Il Carnevale Storico

Personaggi illustri

Le attività in montagna

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