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Territorio

Usseglio

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Altitudine:

506/1614 m

Abitanti:

500 ca

Superficie comunale:

10,75 kmq

Comunità Montana:

Valli di Lanzo

E' il comune che chiude la valle di Viù, la più meridionale delle valli di Lanzo.
Il suo toponimo è probabilmente di origine celtica: uxelios infatti significava "alto", "sublime", aggettivi che ben si adattano alla sua collocazione geografica ed alla bontà del suo clima. A certificare l'antichità dell'insediamento sono anche dei ritrovamenti di epoca romana imperiale.
L'alto medioevo vide il territorio di Usseglio conteso tra il vescovo di Torino ed i re barbari: Gontranno, re di Borgogna nel VI secolo, lo annesse ai suoi possedimenti, assieme alle valli di Susa e di Aosta, ma due secoli dopo fu Carlo Magno a restituirlo alla signoria ecclesiastica e da essa ai marchesi di Torino. L'ultima rappresentante di questa casata, Adelaide (XI sec.), sposò in terze nozze Oddone di Savoia, scrivendo così la prima pagina di circa nove secoli di sovranità della casa Savoia sul territorio del capoluogo piemontese.
Per quanto riguarda il territorio di Usseglio, geloso della propria autonomia, si può parlare di un pieno possesso da parte dei Savoia solo a partire dai primi anni del Trecento. La signoria del luogo per un paio di secoli fu affidata alla famiglia Baratonia, alla quale subentrarono gradatamente (soprattutto grazie al loro strapotere economico) gli Arcour o Harcour. Negli ultimi decenni di "ancien régime", fine XVII - inizio XVIII secolo, ci fu una girandola di nuovi signori, dai Coppo ai Derossi, poi i Gastaldo ed i Dana.
Con l'Ottocento si affermò una famiglia dalle origini autoctone, quella del conte Luigi Cibrario, senatore del Regno di Sardegna, gran cancelliere dell'Ordine Mauriziano, insignito del Collare dell'Annunziata.

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