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Il forte di Bard - © 2006 Giusto Vaudagnotto
In Franco-Provenzale: |
Bar |
Nome Abitanti: |
Bardois, Bardesans - Bardelen, Bardelentse |
Santo patrono: |
Assunzione della Santa Vergine (15 agosto) |
Gemellato con: |
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Villaggi e frazioni: |
Albard, Crous, Liéron, Nissert. |
Altitudine: |
400 m |
Maggiore elevazione: |
1410 Tête de Cou |
Abitanti: |
133 |
Superficie comunale: |
3.02 kmq |
Web Comune: |
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Comunità Montana: |
Monte Rosa |
Comune della bassa Valle d'Aosta, caratterizzato da una superficie assai ridotta
(3 km quadrati), ma famoso in tutto l'arco della storia grazie alla presenza
della fortezza che fin dal medioevo ha dominato lo spuntone roccioso che sbarra,
fin quasi a chiudere completamente, la valle della Dora Baltea.
Le prime tracce di antropizzazione risalgono alla fine del Neolitico, per
farsi via via più numerose in epoca romana e addirittura copiose per quanto
riguarda il medioevo. In questo periodo, infatti, sorgeva un castello-fortezza,
sede di signoria, con alla base un borgo che ancora si conserva lungo l'antico
asse viario della "strada delle Gallie" romana. Se la signoria vera
e propria ebbe fine nel 1242 con la ribellione di Ugo di Bard, la fortezza
mantenne per secoli la sua importanza strategica e militare. Nel maggio del
1800, persino l'armata di Napoleone trovò difficoltà nel superarla, fermando
la sua avanzata per una quindicina di giorni. Il generale francese non dimenticò
l'episodio e fece smantellare il forte, poi ricostruito tra il 1830-1838.
Naturalmente l'importanza strategica del forte negli anni andò diminuendo
fino a scomparire del tutto, come pure quella commerciale del borgo, scavalcato
dal nuovo tracciato della strada che aggira la base della fortezza.
Oggigiorno si cerca di ridare vigore a questo insieme unico con imponenti
lavori di restauro che hanno preso il via con il passaggio di proprietà del
forte alla Regione Autonoma Valle d'Aosta.
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