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Fotografi: Patrick Raspo e Alessandro Mezzavilla
Capicordata - le guide alpine valdostane: Patrick Raspo, Alessandro Mezzavilla e Paolo Pieroni

Alessandro all'attacco della parete finale
Giovedì, ore 5 sveglia; finalmente è sereno. Colazione e via. In tre quarti d'ora siamo all'attacco e partiamo. Le cordate
sono formate da Alessandro, Paola e Francesco; Paolo con Antonio ed io con Caroline e Andrea. Dopo 80 metri di arrampicata un
traverso delicato sarà da monito per il tempo che dovremo impiegare a salire; qualche passaggio di 4° grado e in un paio
d'ore arriviamo al primo bivacco, poco più di due lamiere fissate alla parete.
Dal bivacco in poi ci aspettano le difficoltà maggiori, anche per trovare la via, perché chi ci ha preceduto l'ha persa
più volte facendoci sbagliare a nostra volta. Torniamo indietro e troviamo meravigliati un chiodo resinato. Ok ci siamo,
due tiri di 4° grado e siamo al traverso, tratto chiave della via. Un paio di passi delicati con poco niente per le mani mi
fanno pensare che Caroline potrebbe o rinunciare o fare un bel volo, direi il primo in vita sua, ma non è così, e l'inglese
ci stupisce nuovamente salendo senza troppi problemi.
La quota e lo zaino sulle spalle si sentono, ma pochi tiri ci separano dalla cima.
Sono più o meno le 15 quando arriviamo in cima. Ad aspettarci un bivacco di lamiera alto poco più di un metro con al massimo
4 posti. Siamo veramente contenti, tutti in cima come nelle nostre più rosee previsioni, malgrado un tempo variabile con
nevischio.

In vetta al Mount Kenya (5199 m)
Cominciamo le calate, che saranno più di 12. Per fortuna siamo abituati dall'attività di soccorso a fare le doppie in serie
accelerando il tutto.
Siamo di ritorno alla base della parete che già viene buio e James con altri portatori, sono lì ad aspettarci per aiutarci a
portare il materiale al rifugio. I portatori sono euforici: per loro è una soddisfazione enorme accompagnare delle
spedizioni che raggiungono la punta della loro montagna, che loro non hanno purtroppo la capacità di scalare.
Per accompagnare la cena Paolo stappa una bottiglia di spumante mini che divideremo con parsimonia per festeggiare la nostra
ascensione.
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