inalto
  Valle d'Aosta / Valgrisenche Panorama Presenza di Via ferrata Trekking  

Béthaz-Bovard (2605 m)

Via Ferrata

Autore:

(1)
Non c'è stato nessuno

Ultima modifica: 13.09.07

Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini
Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini

Scheda dell'escursione

Tipo itinerario: circolare
Difficoltà: Escursionisti Esperti Attrezzati (EEA) - comparabile a D
Tecnica: Medio (alcuni passaggi tecnici)
Sforzo Fisico: Medio (sono presenti alcuni passaggi fisici: da gestire bene anche la lunghezza complessiva)
Pericolo oggettivo: Basso
Impegno psichico: Medio (presenta alcuni tratti strapiombanti)
Segnavia: Sentiero N° 18 per la discesa
Tempo complessivo: 6h30'
Tempo di salita:

4h00'

Tempo di discesa: 2h30'
Quota alla partenza: 1650 m
Quota alla meta: 2605 m
Dislivello: Salita 945 m
Max quota raggiunta: 2646 m
Lunghezza percorso:  
Punto GPS (UTM 32T):  
Esposizione: Nord-Est, Sud-Ovest, Est
Periodo consigliato: giugno, luglio, agosto, settembre
Acqua Acqua: Partenza
Bibliografia:
  • L.Marchisio e M.Carena, Un Gancio in mezzo al Cielo, Grugliasco (To), 2001
  • D.Gardiol, Le vie ferrate, Cuneo, 2003
  • O. Pecchio, Escursioni e vie ferrate in Valle d'Aosta, Quart - Aosta, 2004
Cartografia:

Introduzione

Sopra l'abitato di Valgrisenche si erge un imponente bastione roccioso: la Becca de l'Aouille. L'impervia rocca è percorsa da una ferrata attrezzata nei primi anni '90 dalle Guide di Valgrisenche. La salita non è semplice, sono presenti tratti verticali uniti ad alcuni passaggi un po' fisici, ma lungo la salita le vedute sui monti della Valgrisenche sono veramente spettacolari.

Avvicinamento

Raggiunta l'uscita dell'autostrada Autostrada A5 di Saint-Pierre (Aosta Ovest) si prosegue in direzione Courmayeur; dopo alcuni chilometri si raggiunge Arvier e si svolta a sinistra imboccando la strada regionale 25 per la Valgrisenche. Si percorre tutta la valle sino a raggiungere il capoluogo: dopo averlo superato, poco prima di una galleria, si svolta a destra risalendo una stradina che, con un paio di tornanti, conduce all'ostello Le Vieux Quartier. Si può lasciare l'auto nel parcheggio antistante la struttura.

Descrizione

Dall'ostello si prosegue seguendo le indicazioni del magazzino delle fontine: raggiunto il magazzino si incontra, poco dopo, un pannello che riporta tutti i dati sulla ferrata. Dopo aver preso conoscenza dell'esistenza di 1850 scalini, ci si imbraga e si incomincia il percorso in un angolo piuttosto angusto. Il primo troncone della ferrata ha un dislivello di circa 250 m. Si supera subito un breve strappo leggermente fisico dopodiché la salita procede tranquilla, abbastanza verticale ma non troppo di braccia. Dopo aver percorso un lungo tratto "rettilineo" si raggiunge un tetto strapiombante che si aggira sulla sinistra. Si prosegue ancora con alcuni strappi abbastanza atletici, mentre lentamente si apre una splendida vista panoramica sulla parte terminale della Valgrsienche e sul sottostante lago di Beauregard. e si raggiunge infine il primo punto di uscita (1930 m, 1h30'): se ne avete abbastanza potete raggiungere il punto di partenza seguendo il sentiero Sentiero N° 17 che conduce a Valgrisenche.

Raggiunto il sentiero Sentiero N° 17 si svolta a sinistra seguendo il pannello indicatore della ferrata sino ad incontrare, dopo alcune svolte, nuovamente i pioli. Si riprende nuovamente la salita della ferrata; in questa seconda parte si parte con una serie di passaggi su placche inclinate alternati da piccoli tratti erbosi sospesi tra le rocce. Si raggiunge un piccolo tetto, anche questo evitato passando sulla sinistra; si supera un passo in cui si deve agire un po' di braccia e si confluisce in un piccolo "pianoro" ai piedi di una spettacolare placca abbastanza verticale: l'estetica "yosemitiana" di questo tratto vale già da solo tutta la ferrata! Si prosegue con una successione di passaggi mediamente facili senza particolare esposizione sino a raggiungere le Grandes Laures: un piccolo ripiano immerso tra i rododendri dal quale si può godere di un bel panorama sulle lontane Alpi Pennine. Poco dopo si incontra una palina segnaletica che indica il termine della seconda tranche di ferrata (2180 m, 2h30'): da qui si può ridiscendere al sentiero Sentiero N° 17 tramite un irto sentierino.

Si prosegue in direzione nord su una labile traccia di sentiero che conduce ai piedi di un imponente roccione; da qui si discende leggermente (fare attenzione a dove si mette i piedi: la presenza di erbacce e qualche sasso instabile rende il percorso delicato soprattutto in caso di terreno bagnato) per poi risalire sino all'inizio della terza parte della ferrata.

Dopo una ventina di minuti si raggiunge la base di una bellissima parete rocciosa, praticamente verticale, che deve essere percorsa interamente. Questa parte di ferrata presenta come maggiore difficoltà la sensazione di vuoto - esposizione ma non ha particolari difficoltà fisiche. Superata la lunga parete si volge verso destra con alcuni passaggi tecnici per poi procedere in leggera salita sino all'attacco dell'ultimo tratto (2350 m, 3h,20): anche qui è presente una "via di fuga" discendendo un sentiero che conduce nel vallone sottostante alla Becca d'Aouille.

Ormai la meta è vicina, si risale subito una placca inclinata per poi iniziare la risalita della cresta che conduce al ripetitore televisivo. Questo tratto è decisamente divertente in quanto molto più vario. La cresta presenta tratti aerei ed alcuni passaggi abbastanza tecnici. Superata questa ultima asperità si ragigunge l'anticima della Becca riconoscible da un palo in legno infisso in un grosso ometto in pietra, ancora alcuni minuti di salita su traccia di sentiero e si raggiungono infine i ripetitori televisivi posti sulla vetta della Becca d'Aouille (2605 m, 4h00').

Discesa

Lasciata la Becca d'Aouille si prosegue lungo un sentierino in direzione ovest risalendo sino ad piccolo colletto: da qui si inizia la discesa verso il sentiero Sentiero N° 18. Il primo tratto di discesa è abbastanza ripido - alcuni cavi di acciaio agevolano la discesa. Si attraversa una pietraia sino ad incontrare una palina segnaletica che indica di risalire a sinistra: si procede ancora lungo la pietraia sino a raggiungere un colletto (2646 m, 4h20'). Da qui si svolta a destra e si inizia a discendere il sentiero Sentiero N° 18. La discesa avviene, nel primo tratto, costeggiando un grosso roccione poi, con una serie di svolte si procede alla discesa sino a Miollet (1895 m, 5h30'). Raggiunto un bivio si svolta a destra e si procede costeggiando le famose falesie di la Béthaz sino a raggiungere il villaggio omonimo (1615 m, 6.00'). Si raggiunge infine la strada regionale che verrà percorsa sino a Valgrisenche e, conseguentemente, alla macchina (1690 m, 6h30').

Consigli

Vista la lunghezza del percorso si consiglia la partenza intorno alle 8.00 di mattina: in questo modo si potrà gustare la luce giusta per le fotografie e il calore giusto per la salita.

Galleria fotografica

Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini
La partenza della ferrata Poco sotto un "tetto" Strappo "atletico" Placca inclinata Un po' di braccia...
Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini Ferrata Béthaz-Bovard (2605 m) - © 2004 Massimo Martini
Grandes Laures L'inizio del terzo tratto Passaggio tecnico La cresta area Becca d'Aouille


"È vietata la distribuzione di versioni contenenti modifiche sostanziali di questo documento senza l'autorizzazione esplicita del titolare del copyright".

© 2000-2008 Martini Multimedia