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| Valle d'Aosta / Gressoney-Saint-Jean |
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Autore:
Ultima modifica: 05.08.06

Ferrata dei Bambini a Gressoney (1545 m) - © 2005 Gian Mario Navillod
| Tipo itinerario: | circolare |
| Difficoltà: | Escursionisti Esperti Attrezzati (EEA) - comparabile a F |
| Tecnica: | Basso |
| Sforzo Fisico: | Basso |
| Pericolo oggettivo: | Basso |
| Impegno psichico: | Basso (sono presenti alcuni tratti esposti) |
| Segnavia: | |
| Tempo complessivo: | 1h20' |
| Tempo di salita: | 0h55' (0h30' avvicinamento + 0h25' ferrata) |
| Tempo di discesa: | 0h25' |
| Quota alla partenza: | 1380 m (partenza ferrata 1485 m) |
| Quota alla meta: | 1545 m |
| Dislivello: | |
| Max quota raggiunta: | 1545 m |
| Lunghezza percorso: | |
| Punto GPS (UTM 32T): | |
| Esposizione: | Sud |
| Periodo consigliato: | giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre |
| Acqua |
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| Bibliografia: |
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| Cartografia: |
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Questa brevissima ferrata permette di prendere confidenza con l'attrezzatura e le manovre che si usano per procedere in parete. Un breve tratto esposto sul lago Gover, consente di mettere alla prova la vostra familiarità con il vuoto.
Raggiunta l'uscita dell'autostrada
di Pont-Saint-Martin si seguono le indicazioni per Gressoney percorrendo la strada regionale 44 fino a raggiungere l'abitato di Gressoney-Sant-Jean. Subito dopo il ponte sul torrente Lys si lascia l'auto nel parcheggio sulla destra.
Si attraversa la statale e si imbocca via Monterosa (la strada a fianco del cimitero), attraversando il centro storico fino a raggiungere una libreria sulla sinistra. Subito dopo si gira a sinistra, si prosegue fino alla pasticceria Follis poi si prende a destra e si percorre la strada sterrata fino all'entrata del parco del lago Gover. Si gira a destra e si percorre la strada privata Leonardo Follis fino al bivio. Si gira a sinistra e si prosegue fino ad arrivare alle spalle del lago Gover; alla fine della staccionata si trova sulla destra il cartello che indica palestra di roccia e ferrata. Si sale fino ad incrociare il sentiero , detto il sentiero della regina, che taglia pressoché in piano il pendio. Si gira a destra e lo si percorre fino all'inizio della pietraia dove si trova il secondo cartello indicatore e la pianta della ferrata. Si sale lungo la pietraia su tracce di sentiero seguendo gli esili segnavia gialli fino ad arrivare al piccolo chalet delle guide, qui si trova il piccolo sentiero che sale sulla destra, supera la partenza della ferrata Angster (cavo giallo), passa alla base di diverse vie di arrampicata e arriva alla partenza della ferrata dei bambini (cavo verde).
La ferrata dei bambini percorre un cengia inclinata che taglia lo sperone percorso dalla ferrata Angster. Dopo una trentina di metri di sentiero attrezzato che sale sulla sinistra si incontrano i primi tre gradini dopo i quali si incrocia il cavo giallo della ferrata Angster. Poi il sentero prosegue diventando sempre più esposto. Con l'aiuto di alcuni gradini si passa sotto un piccolo tetto sulla verticale del lago Gover e oltre lo spigolo si ritrova il sentiero che porta ai piedi di una placca alta sei metri, molto coricata, dove cambia il colore della protezione del cavo passando da verde a gialla. Si prosegue ancora lungo una decina di metri di cavo alla base di una bella parete di roccia leggermente strapiombante poi la ferrata termina e si arriva all'inizio del sentiero di rientro.
Dalla fine del cavo si prende a sinistra il sentiero che scende pochi metri e prosegue pressoché in piano fino a raggiungere in pochi minuti il sentiero . Lo si percorre in ripida discesa nel bosco di conifere fino ad incrociare il sentiero numero
, detto della Regina. Si prosegue la ripida discesa fino al lago Gover poi ci si dirige verso il centro storico di Gressoney e il parcheggio ripercorrendo a ritroso l'itinerario di avvicinamento.
il sentiero della regina è così chiamato il onore della regina Margherita di Savoia (a cui venne dedicata la pizza omonima) che passo la villeggiatura a Gressoney per ben 36 anni dal 1889 al 1925. La regina nei primi anni venne ospitata nella villa di proprietà del barone Beck Peccoz che l'aveva conosciuta a Courmayeur nel 1888. In seguito, innamoratasi dei luoghi, fece costruire Castel Savoia ove soggionò dal 1904 fino 1925.
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| Il parcheggio a Gressoney-Saint-Jean | Lago Gover | Cartello indicatore | Inizio della pietraia | Piantina della ferrata |
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| Chalet delle Guide | Partenza della ferrata | Piccolo tetto | Placca alta sei metri | Termine della ferrata |
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| Monte Rosa |
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