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  Trentino-Alto-Adige / Predazzo Panorama Presenza di Via ferrata  

Ferrata del Latemar

Autori: Ornella e Loris

Ultima modifica: 05.08.06

La Becca France (2312 m) - 2002 Massimo Martini
Un passaggio della Ferrata

Scheda

Tempo di salita: 1h45'
Tempo di discesa: 2h00'
Sequenza segnavia: 516 (rientro)
Caratteristiche: sportivo
Bibliografia:  
Cartografia:  
Difficoltà:  
Periodo consigliato: aprile, maggio, giugno,luglio, agosto, settembre, ottobre
Quota del punto di partenza: 1850 m
Dislivello: Salita 326 m
Quota del punto di arrivo: 2340 m
Accesso al punto di partenza: Autostrada A5 Lasciata l'autostrada del Brennero A22 all'uscita di Egna - Ora, si seguono le indicazioni per la Val di Fassa, Cavalese, Predazzo; giunti all'abitato di Predazzo, e attraversatolo, si incrocia a destra la cabinovia che sale sul versante destro orografico della valle. Si arriva così, con un successivo tratto di seggiovia, al Passo Feudo, da dove parte l'itinerario.

Avvicinamento

Punto di partenza: Predazzo (Tn).

Si sale dapprima con la funivia e poi la seggiovia nei pressi del Passo Feudo. Da qui, in circa 60’ si raggiunge il Rifugio Torre di Pisa a 2671 m. E’ possibile salire direttamente al rifugio partendo dalla frazione “al Fol” di Predazzo in circa 3 ore. Presso il rifugio è possibile godere dell’ottima ospitalità e cucina del gestore Nicola.
Abbandonato il rifugio si prosegue con il segnavia 516 per giungere in circa 1-1,30 ore alla Forcella dei Campanili, m.2685. questo è un luogo estremamente panoramico, da cui è possibile ammirare il lago di Carezza, oltre che una serie impressionanti di montagne famose delle dolomiti (tra cui Marmolada, Cima d’Aste, Catena dei Lagorai, Pale di S. Martino).

La Ferrata

Molto piacevole e divertente per il panorama e la varietà del percorso, richiede circa 1,20-1,45 ore per il completamento che consente di raggiungere il bivacco Rigatti situato a 2620 metri di quota. Da qui è possibile scendere direttamente a valle in fraz. Fondo (segnavia n.516, circa 2 ore), oppure ritornare con un comodo sentiero al rifugio Torre di Pisa.
Pur essendo priva di grandi difficoltà, comporta passaggi molto esposti e quindi è consigliabile affrontarla muniti di imbracatura con doppio moschettone e dissipatore e caschetto.
Si inizia il percorso con una salita ripida lungo un sentiero fino ad arrivare al primo tratto di fune metallica, dove si procede per un sistema orizzontale di cengie. Terminato questo primo tratto si percorre un tratto non attrezzato giungendo ad una forcella molto panoramica sul versante altoatesino. Si attraversa questa forcella, e la successiva, attraverso un altro tratto attrezzato, mentre si prosegue leggermente in salita alternando tratti attrezzati ad altri di cammino libero. Poco oltre, si devia verso Nord-est e si trova una scaletta metallica leggermente strapiombante, di facile superamento anche se un po’esposta. Dalla scaletta si scende in un intaglio, risalendo sulla parete opposta mediante un sistema di corde metalliche non difficili. Da qui si scende lungo un sistema di corde metalliche verticali su di un colletto dove è collocato il bivacco Rigatti.

Vi auguriamo buon divertimento! I posti sono bellissimi ed i panorami mozzafiato.

Ornella e Loris

Nota di Loris: spero che siate più fortunati di me nell’ammirare il panorama. Io non ho fatto che guardare l’Ornella!

 

Galleria fotografica

La partenza a Bellun - (c) 2002 Massimo Martini L'alpe Arpy - (c) 2002 Massimo Martini La partenza del sentiero di cresta - (c) 2002 Massimo Martini
Sistema orizzontale di cengie Forcella panoramica Una scaletta metallica
Scorcio della cresta - 2002 Massimo Martini Bivio sul sentiero per la Tête du Mont - (c) 2002 Arnaldo Monavigli
Sistema di corde metalliche Sistema di corde metalliche verticali
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