Lago di Lod

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gian
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Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
1 000 m
Quota di arrivo: 
1 462 m
Dislivello: 
462 m
Tempo di salita o complessivo*: 
1h00'
Tempo di discesa: 
0h45'

Introduzione

Piacevole laghetto raggiungibile anche in auto situato sopra l'abitato di Antey-Saint-André.

Descrizione

Lasciata l'auto nel piazzale del centro sportivo di Antey-Saint-André si segue la strada sterrata che lo costeggia fino all'altezza della costruzione in cemento armato dell'acquedotto. Si gira a destra e si prosegue lungo la pista. Dopo alcuni saliscendi tra il bosco ed i prati si raggiunge una limpida sorgente che si getta in una piccola pozza d'acqua sotto la strada, ricca di crescione e bordata di canne.
Si percorre la ripida salita ai piedi delle rupi del Calvaire fino al cimitero, lo si aggira sulla sinistra e si prosegue lungo la pista che attraversa i prati punteggiati dai meli fino all'inizio del sentiero che si stacca sulla destra, poco prima di una vasca in cemento dell'acquedotto. Si passa davanti l'oratorio della frazione Avout e si prosegue in salita fino a raggiungere la strada asfaltata che porta al villaggio di Herin.
La si percorre fino ad imboccare in corrispondenza di uno slargo il vecchio sentiero che permette di tagliare il tornante del Calvaire, raggiunto nuovamente l'asfalto si continua la lunga salita sulla strada comunale esposta a sud ovest, in pieno sole, fino a raggiungere l'inizio della mulattiera per Herin (segnavia 107, 105 e 4) che si stacca ripida sulla destra subito dopo un tornante. Si sale con pendenza costante, oltrepassata una piccola macchia di ciliegi e frassini si intravede in lontananza la chiesetta di La Magdeleine con il Tantané sullo sfondo, sulla destra, in mezzo al bosco c'è la condotta del sifone di Herin che porta le acque dalla centrale idroelettrica di Maen a quella di Covalou.
Giunti al villaggio di Herin si prende il sentiero a destra, seguendo il segnavia 105, si passa sotto una caratteristica casa rurale con una parte in legno sospesa sul sentiero. L'edificio vicino, purtroppo abbandonato, ha sulla facciata sud un affresco datato 1883 dedicato alla Madonna. Il sentiero prosegue quasi in piano attraverso i prati fino a raggiungere il vecchio mulino all'esterno del quale sono ancora visibili le vecchie condutture in legno di larice.
Si sale per un breve tratto, poi dopo una curve a destra si ridiscende fino a raggiungere il ponticello che attraversa il torrente. Appena sopra il sentiero vi sono le opere di presa che convogliano l'acqua in eccesso che scende dal vallone di La Magdeleine alla centrale idroelettrica di Covalou. Si sale lungo la pista trattorabile fino ad individuare il sentiero che si stracca sulla destra, nelle vicinanze di un ruscello che si attraversa subito dopo. Si sale un pendio franoso su una caratteristica passarella costruita con i tronchi grezzi ricavati dal bosco di conifere circostante. Al termine del ponticello si intravede tra gli alberi il Monte Miracolo. Arrivati al bivio si prende a destra seguendo il segnavia 105, il sentiero pianeggiante si allarga fino a diventare una pista trattorabile che dopo alcuni minuti porta al piccolo parco giochi con vista sul lago di Lod.
La discesa si effettua sullo stesso itinerario della salita.

Il lago di Lod è un bacino di origine glaciale che ha dato il nome alla piccola frazione situata nelle vicinanze. Esso riveste un ruolo importante dal punto di vista naturalistico perché è la sede naturale di diverse specie botaniche. La più comune è la cannuccia di palude presente abbondantemente intorno alle sue rive. Costeggiando il lago si possono incontrare anche altre specie meno comuni, che sono purtroppo in via d'estinzione.

Autore

  • Consulta tutte le relazioni di escursionismo di Gian Mario Navillod
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Bibliografia

Cartografia