Punta Gerlach

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Data rilievo: 
31/07/2010
Difficoltà: 
F
Quota di partenza: 
1 980 m
Quota di arrivo: 
3 005 m
Dislivello: 
1 025 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h00'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

Nel novero dei 3000 a volte ci sono delle vette sconosciute, la Punta Gerlach appartiene a questa cerchia. L'itinerario qui proposto permette di gustare l'antico sapore dell'esplorazione alpina, quella che a cavallo dei secoli XIX e XX era un'attività molto in voga da queste parti.
Il percorso si snoda in due fasi: una prima fase escursionistica ci conduce sulle alture del bacino artificiale di Place Moulin, tra laghi incantevoli e resti di alpeggi; la seconda fase è più propriamente alpinistica con l'ascensione alla vetta. La difficoltà complessiva non è eccessiva (un alpinistico Facile con qualche passaggio di I° grado) ma non va assolutamente sottovalutata a causa della natura infida del versante. In vetta spettacolare panorama sull'alta Valpelline e sull'accidentato circo di vette che fanno da corollario al Lago Morto.

Descrizione

Al parcheggio si incontra una palina segnaletica che indica le principali destinazioni della zona. Seguire le indicazioni per il Lago Morto, segnavia Sentiero n° 7 ed incamminarsi sulla pista poderale che diparte a sinistra della palina. Dopo un paio di tornanti si incontra una seconda palina: trascurare il sentiero a sinistra e proseguire sulla pista sino a raggiungere l'imbocco di una galleria.
Nei pressi della galleria si incontra una nuova palina, si abbandona la strada e si prosegue su un sentierino che diparte sulla destra. Il sentiero si innalza con una serie di svolte costeggiando alcune reti metalliche; si transita attraverso alcune fascie di larice e si confluisce sul pascolo poco prima di un'enorme paravalanghe. Compiute un paio di lunghi tornanti si raggiungono i ruderi degli alpeggi di La Méa (2320m). Con pendenza meno accentuata si risale fino all'Alpe Les Seyteves (2455m). Durante questo tratto il panorama sul bacino di Place Moulin è incomparabile. Ad est è ben visibile anche la Dent d'Hérens. Più su il sentiero procede al centro di un valloncello, si traversa un torrente, e si arriva in breve alle quattro case di Plan di Vaiun (2578m). Ora verso sud è ben visibile la Becca di Luseney. Successivamente il sentiero costeggia una cascata dell'emissario del Lac Long (2720m). Arrivati al Lac Long, il sentiero lo aggira a sinistra (destra orografica). Attraverso una ripida salita si raggiunge il Lac Mort (2850m).
Procedere sull'ampia dorsale detritica in direzione sud-est, puntando verso la Punta Gerlach. Tenendo tale direzione, senza percorso obbligato, si raggiunge in breve un piccolo laghetto di fusione sul quale si specchia l'aguzza piramide della Becca di Luseney. Virare leggermente a sinistra sino a raggiungere il versante che si affronta dapprima seguendo la direzione est (puntando l'Aiguille Rouge des Lacs) e, dopo aver incontrato alcuni confortanti ometti, si svolta a destra puntando verso un piccolo colletto. Questo tratto seppur non troppo agevole non richiede particolare tecnica e la direzione grazie agli ometti viene mantenuta con facilità. Con una diagonale ascendente si raggiunge in breve il colletto dal quale è possibile apprezzare l'ardito versante orientale della nostra vetta.
Ritornare sui propri passi brevemente e seguire un tratto in cengia (piuttosto ampia) che in leggera discesa conduce all'imbocco di un canalone detritico. Svoltare a sinistra per risalire il canalone composto da macereto, rocce rotte e un po' smosse (fare attenzione a chi sta dietro se si è in più persone). Verso la fine del canalone tenersi verso destra, risalire alcuni brevi salti rocciosi ben appigliati (I° grado) e portarsi sull'aerea cresta. Tenendosi sul versante occidentale, senza seguire il filo della cresta, risalire in diagonale verso destra in direzione della punta. Alcuni passaggi non sono agevolissimi ma le difficoltà tecniche non superano il I° grado. Con accortezza superare i passaggi tecnici sino a confluire, con un ultimo passaggio di semplice arrampicata, sulla vetta (3005m, 3h00).
La discesa si svolge sullo stesso itinerario della salita.

Informazioni generali

Via: da Place Moulin
Segnavia: 7 e s.n.
Tipologia percorso: a/r
Periodo consigliato: luglio, agosto, settembre
Pericolo Oggettivo: l'ascensione finale avviene su terreno roccioso e malfermo
Esposizione al sole: sud-ovest
Tratti esposti: alcuni tratti di cresta
Grado alpinistico: I
Acqua: ruscelli

Riferimenti bibliografici

Accesso stradale

All'uscita del casello autostradale Autostrada A5 di Aosta Est si imbocca la nuova superstrada per il Gran San Bernardo. Dopo qualche, chilometro, all'altezza di Gignod, svoltare a destra in direzione della Valpelline. Da qui si percorre interamente la SR28 sino alla diga di Place Moulin, dopo aver superato gli abitati di Valpelline, Oyace e Bionaz.

Galleria fotografica

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