Sassariente

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Data rilievo: 
25/04/2013
Difficoltà: 
T3
Quota di partenza: 
1 080 m
Quota di arrivo: 
1 768 m
Dislivello: 
688 m
Tempo di salita o complessivo*: 
2h45'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

La cima del Sassariente è un notissimo e spettacolare punto panoramico sulla parte terminale del Lago Maggiore: accanto alle turistiche località di Locarno ed Ascona si allargano le Bolle di Magadino, area naturalistica a protezione integrale nelle paludi alla foce del Ticino. La parte terminale della salita, proprio al culmine roccioso della guglia - ormai dismessa l'antica ferrata - si svolge su aeree passerelle di legno. La discesa avviene attraverso solitari alpeggi lungo un buon sentiero scarsamente segnalato. Interessante anche il passaggio attraverso un varco della cosiddetta "Muraglia dei Polacchi", possente muro a secco che si estende per oltre un chilometro sul crinale alle spalle del Sassariente.

Descrizione

Dal piazzale di parcheggio 1080m c. si oltrepassa la barriera e si prosegue per mezz'ora lungo la pista asfaltata che conduce ai Monti della Gana 1286m. Seguendo la precisa segnaletica, si prende il sentiero di sinistra e ci si addentra in una vasta faggeta; si prosegue per un lungo traverso comodamente ascendente attraverso dossi e valloni alberati fino alla base di una assolata parete rocciosa. Il sentiero la risale con una serie di tornanti, scavato su cenge naturali o artificiali; quindi, oltrepassate alcune radure con tracce di recenti abbattimenti, si porta nei pressi del crinale di confine con la valle della Porta (convalle della Val Verzasca) e scende in un vallone verso un bosco di abeti. Qui inizia la lunga serie di passerelle che - a parte un breve tratto mediano boscoso - si arrampica alternando scalette e giravolte fino al piazzaletto di vetta del Sassariente 1768m con grande croce metallica. Tutto il tratto artificiale è assistito da cavi corrimano o parapetti in legno; il canalino finale - roccioso - è un residuo della vecchia ferrata ed è percorso da un canapo ancora in discrete condizioni.
Per la discesa ci si riporta nei pressi del crinale, dove, volgendo a sinistra, si raggiunge la Muraglia dei Polacchi e la si oltrepassa scendendo brevemente in una valletta fino ad incontrare nuovamente la Muraglia: da qui inizia una ripida discesa a tornanti in un cupo bosco che conduce alla radura dell'Alpe di Foppiana 1495m. Senza raggiungere le due cascine si volge subito a sinistra rientrando nel bosco nei pressi di una fonte; un lungo traverso in blanda discesa permette di raggiungere i Monti di Gola Secca 1296m, panoramicissimo agglomerato di baite parzialmente restaurate. Si ritrova il sentiero in basso a destra della radura e si prosegue fino ai Monti Bared 1210m. Da qui, attraverso una bellissima faggeta, su largo sentiero, si torna al piazzale di partenza.

Informazioni generali

Via:
Segnavia: bianco/rosso/bianco, bianco/blu/bianco
Tipologia percorso: circolare
Periodo consigliato: in assenza di neve
Pericolo Oggettivo: vipere
Esposizione al sole: sud
Tratti esposti: lunghi tratti di sentiero

Riferimenti bibliografici

Accesso stradale

Raggiunta la Svizzera si va a percorrere la Strada Cantonale 13 che unisce Locarno a Bellinzona. All'altezza del comune di Cugnasco, proprio a fianco di un torrente, si prende la strada per i Monti. Attraversate le frazioni di Agarone, Medoscio, Curogna e Monti di Ditto, si raggiunge un bivio: si volge a destra verso Monti della Gana. Dopo poche centinaia di metri la strada è sbarrata per i non autorizzati. Ampio piazzale di parcheggio.

Galleria fotografica

 

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