Candelo

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Scheda informativa

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Descrizione

Candelo è un comune di circa 8000 abitanti, a sud di Biella, con la quale confina, ed è collocato ai confini della Baraggia.
La Baraggia di Candelo è ora Riserva Naturale, costituita per salvaguardare questo angolo unico; è una vasta zona di circa 5000 ettari, a forma di triangolo, dalle particolarissime caratteristiche geologiche e botaniche. La superficie sommitale della Baraggia presenta un terreno argilloso, di difficile coltivazione, costituito da materiali limosi trasportati e quindi deposti dal vento. E' uno stupendo balcone lungo diverse centinaia di metri, strapiombante sulle rive del torrente Cervo, affacciato al cospetto del Biellese e delle sue montagne; nelle giornate limpide si vede anche il Monte Rosa. Lungo le scarpate che degradano verso il torrente si legge la storia geologica della zona. Troviamo un primo strato, di limi eolici, con spessore di 2-3 metri, cui seguono, depositi alluvionali grossolani, cioè con ghiaie e ciottoli, e più in basso, sabbie giallastre, che costituivano il limite tra terraferma e mare; nel letto del Cervo e in quello di altri torrenti della zona (ad esempio l'Ostola) si rinvengono sovente resti fossili propri di fondali marini. Ma al di là della bellezza di questa zona selvaggia, visitabile con tutta una rete di sentieri preferibilmente in autunno, inverno o primavera, Candelo ha anche una testimonianza dei secoli passati unica al mondo per lo stato di conservazione: il Ricetto. Il Ricetto è un raggruppamento di 157 abitazioni, recinto da mura e difeso da torri; serviva come deposito per gli attrezzi che venivano usati per lavorare la campagna e per ricoverare i prodotti del raccolto, e in caso di pericolo, come ricovero per la popolazione e per i feudatari. E' in perfetto stato di conservazione perché non fu mai abitato per lunghi periodi, ma solo in caso di invasioni o guerre, per cui le sue abitazioni non necessitarono di tutti quei rimaneggiamenti che altrove ne hanno ovviamente stravolto e modificato la struttura. Fu costruito tra il 1316 e il 1374, su di un fondo dei nobili Vialardi di Villanova; è a pianta quadrangolare, e misura 120 metri di lunghezza per 110 di larghezza. Lungo il perimetro sono state di recente ristrutturate alcune sezioni dei cammini di ronda, e sono anche state ricostruite alcune scale che portano sopra le torri. La parte più "stravolta" è quella che si affaccia sulla piazza, e che ospita il Comune. Il torrione di ingresso ha la porta e la pusterla, con le tracce del ponte levatoio e della saracinesca. Tutti gli edifici sono costruiti con ciottoli alternati a mattoni, e le casette hanno quasi tutte due locali, uno al piano terreno, che era stalla e cantina, ed uno soprastante, usato come magazzino. Le abitazioni sono diverse le une dalle altre, poco simmetriche, ricche di particolari unici, alcune con mensole sporgenti per i balconi in legno o lobbie, diverse anche le porte, i portoni, le aperture e le inferriate.All'interno del Ricetto c'è un sistema viario costituito da 5 strade longitudinali e una trasversale (chiamate Rue), e c'è un pozzo per il rifornimento idrico, nei pressi dell'ingresso, A destra dell'ingresso c'è un edificio più importante degli altri, la Casa del Principe, fatta costruire da Sebastiano Ferrero nel XV secolo; èuna massiccia costruzione a tre piani, con una torre quadrata, Uno dei saloni aveva uno splendido sofffitto a cassettoni che fu ceduto e trasportato a Parrella, nella villa del Giacosa. In tempi molto recenti, è appartenuta al mago do Nascimiento, e coinvolta nelle vicende giudiziarie collegate. In una delle cantine del Ricetto è visibile nel corso delle manifestazioni organizzate dalla Pro Loco per valorizzare questo gioiello, un vecchio torchio per l'uva. Parecchie cantine sono lo studio di pittori locali, la maggior parte appartengono a privati e sono aperte durante le feste del Ricetto. Subito fuori le mura, verso sud est, c'è la chiesa di Santa Maria Maggiore, che risale al 1182, ma ha conservato poco della chiesa originale, come del resto la parrocchiale che risale a prima del 1300, ma è stata molto rimaneggiata. Ogni due anni al Ricetto si svolge la manifestazione Candelo in Fiore; i vivaisti della zona fioriscono l'intera area con piante e fiori, vengono organizzate mostre tematiche, e manifestazioni musicali, mostre, concerti, animazioni per grandi e piccini. La fioritura del complesso è un evento unico da non perdere, e attira migliaia di visitatori; in questa occasione le auto vengono dirottate su parcheggi esterni al paesino, dai quali partono continuamente le navette per il Ricetto; ci sono anche aree dedicate ai camper.
Nel 2008 la manifestazione va dal 24 Maggio al 2 Giugno, e per chi viene a visitarla, può essere abbinata alla visita alla Burcina, che quest'anno è fiorita in contemporanea.

Indici di consultazione