Mont Labiez

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Data rilievo: 
21/05/2011
Difficoltà: 
T2
Quota di arrivo: 
2 641 m
Dislivello: 
1 119 m
Lunghezza*: 
19.50 km
Tempo di salita o complessivo*: 
2h30'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

Questa escursione raggiunge una cima che si trova sulla cresta di confine tra l’alto vallone d’Ars e quello di Flassin da cui il panorama è magnifico sulla cime circostanti, tra cui l’imponente versante settentrionale del Mont Fallére, e di quelle della vicina zona del Gran San Bernardo e della Valpelline. L’itinerario attraversa, nella sua prima parte, bei pascoli ed un bellissimo bosco all’uscita del quale si apre la bella e solitaria comba d’Ars delimitata dalla Cȏte Labiez a nord e dalla cresta Tardiva a sud che racchiudono i bei pascoli dominati dal Mont Fallére. Il sentiero non presenta difficoltà anche se bisogna prestare attenzione alla sua diramazione finale che si stacca dalla strada sopra Ars il cui inizio è poco riconoscibile.

Descrizione

Dalla curva si imbocca la strada di sinistra con l’indicazione per il rifugio Chaligne e si percorrono alcuni tornanti della poderale passando dalla baita di Mendey (1570 m) e, poco oltre, in corrispondenza di un muro di contenimento si svolta a destra su un’altra stradina seguendo gli evidenti bolli gialli sulle pietre e poi si prosegue diritto ignorando il sentiero che si stacca subito dopo sulla sinistra segnalato da una palina (1594 m). Si continua sulla panoramica strada sino ad alcune opere idriche alla cui sinistra si imbocca un sentiero che attraversa un bosco di conifere alzandosi dolcemente sino ad incrociare una larga mulattiera erbosa (1723 m) che si percorre a destra, tenendo la sinistra ad un vicino bivio, arrivando quasi subito alla baita di Meriau damon (1743 m). Sempre sulla mulattiera si continua nel bosco alla cui uscita si attraversa in leggera salita un bel pascolo alla cui sommità si trova il panoramico alpeggio di Collet (1929 m) che si raggiunge ed al quale si devia a destra su una poderale; questa compie un lungo traverso in piano passando a mezzacosta sulla fiancata della montagna in un bel bosco all’uscita del quale si giunge in un ampio vallone al centro del quale si trova l’alpeggio di Ars (1994 m) che si raggiunge. Si cammina ancora sulla strada che, con un paio di curve, arriva al pianoro superiore dove appena prima di attraversare il piccolo torrente si trova un ometto di pietre sulla destra da cui parte, poco visibile, un sentiero segnalato da sbiaditi bolli gialli (2038 m); imboccatolo ci si alza subito nel bosco per piegare poi sulla destra contornando un alto sperone roccioso e raggiungendo i ruderi dell’alpeggio di Crépon (2253 m) dal quale il sentiero, che a tratti si riduce ad una traccia, si alza ripido sulla fiancata di pietre e bassa vegetazione. Il tracciato, dopo aver deviato decisamente sulla destra, raggiunge la panoramica cresta della Cȏte Labiez dapprima percorrendola sul lato sud e poi, raggiuntone il filo, la si percorre raggiungendo una ben visibile croce lignea accanto alla quale si trova un bivacco della forestale (2615 m) e dal quale ci si alza ancora di poco sulla larga dorsale per raggiungere in breve la vetta.
La naturale conclusione di questa salita è il raggiungimento del vicino Col d'Ars e quindi, tornati al sentiero, si svolta a destra proseguendo sul lato sud della vetta e con un traverso si taglia l’erboso pendio sommitale del Mont Labiez, per ritornare sul filo della cresta dalla parte opposta. Con qualche saliscendi un po’ esposto la si percorre ancora per alcune decine di metri e si raggiunge il colle (2547 m) dove si trova sulla destra il sentiero proveniente dal vallone di Flassin.
In discesa, volendo accorciare un po’ il percorso, sia dal colle che dal traverso sotto il Mont Labiez si può scendere senza percorso obbligato i facili pendii erbosi puntando ad un sottostante alpeggio dal caratteristico tetto a volte (2374 m) dal quale scende una mulattiera che raggiunge in breve l’alpeggio di Tsa d’Ars (2267 m). Continuando ora sulla strada si scende comodamente la Comba d’Ars arrivando al bivio quota 2038 per poi proseguire sull’itinerario dell’andata.

Informazioni generali

Via:
Segnavia:
Tipologia percorso:
Periodo consigliato:
Esposizione al sole:
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Attrezzatura utile:
Acqua:

Riferimenti bibliografici

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Accesso stradale

Galleria fotografica

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