Corno Vitello

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massimo
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Data rilievo: 
11/08/2007
Difficoltà: 
T3
Quota di partenza: 
1 879 m
Quota di arrivo: 
3 057 m
Dislivello: 
1 178 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h30'
Tempo di discesa: 
2h30'

Introduzione

Il Corno Vitello (Chalberhòre in walser) è uno dei "tremila" escursionistici della Val d'Ayas. L'ascensione non presenta alcuna diffiltà per circa 3/4 del percorso, solo l'ultimo tratto su pietraia, richiede un po' di esperienza nella progressione in questo tipo di ambiente. Dalla vetta, molto panoramica, interessante punto di osservazione sulla non lontana Testa Grigia (Groabhopt).

Descrizione

In cima al parcheggio si incontrano le paline segnaletiche che indicano le principali mete della zona: seguire le indicazioni per il Rifugio Arp, imboccando la strada poderale che diparte sulla sinistra. Procedere lungo la pista per circa 200m, poi svoltare a destra e proseguire nel lariceto sempre su comoda poderale. Dopo alcuni minuti di marcia, si incontra un secondo bivio: proseguire diritto seguendo le indicazioni per il Rifugio Arp. Poco prima di Fontaine si incontra una pista da sci, si svolta a destra e si inizia a risalire il pendio su di un'ampia mulattiera. Si trascura il sentiero / che diparte sulla destra e si raggiunge in breve la strada poderale (1992m, 0h20'). Prendere la strada verso sinistra e percorrere la stessa, passando al di sopra dei casolari di Chanlochère (2012m): interessanti scorci sulla bassa Val d'Ayas e la zona dell'Avic. procedere sempre sulla strada che, con un paio di svolte prende quota e conduce in breve a Chavanne (2107m, 0h30'). Si attraversa il piccolo abitato e, poco dopo, la strada svolta a destra inserendosi nel vallone che precede il rifugio. La strada risale il vallone, prende quota con alcuni tornanti e raggiunge il bivio per il lago Litteran ed il Mont Bieteron (2165m, 0h45'): si trascura la stradina che risale il crinale a destra e si procede diritti tagliando a mezza costa le imponenti pendici rocciose del Mont Bieteron. Senza grossa salita si raggiunge un'ampia conca ove si incontra una nuova palina segnaletica (2231m, 1h00'): seguire le indicazioni per il rifugio Arp imboccando la strada a destra. Si costeggia inizialmente un ampio ruscello, a tratti paludoso, per poi portarsi ai piedi del circo roccioso della Punta Valfredda (Freidòhòre). Dopo alcuni tornanti, la strada svolta definitivamente verso sinistra passando sotto alcune balze rocciose. Il rifugio è ormai vicino, in breve si scorgono le bandiere e, poco dopo si raggiunge il Rifugio Arp (2446m, 1h30').
Dal rifugio seguire le indicazioni per i laghi di Valfredda ed il Corno Vitello . Si aggira il rifugio e si inizia a risalire la prateria in direzione nord. Il sentiero prende brevemente quota e raggiunge subito il primo dei laghi di Valfredda (2540m); si prosegue ora lungo l'emissario del secondo lago che viene raggiunto in pochi minuti (2576m, 1h45'). Il sentiero si porta sulla destra orografica dei laghi ed inizia a risalire il crinale con un lungo diagonale a mezza costa; poco prima di confluire sulla sommità del crinale, alcuni tornanti mitigano la salita. A quota 2778m si raggiunge il crinale, la vegetazione è ormai pressoché inesistente ma si possono comunque apprezzare interessanti scorci sull'alto vallone di Mascognaz e sulla Pointe Perrin (2974m). Procedere diritti ed in breve si incontra un bivio (2823m, 2h15'): tenere la sinistra trascurando il sentiero per il Passo di Valfredda. Lentamente si risale un piccolo risalto, sempre su sentiero ben evidente grazie agli ometti. Raggiunto l'apice del risalto, proseguire sull'ampia spalla praticamente pianeggiante: ove la cresta si inerpica, il "sentiero" scende sull'ampia pietraia che precede il Corno Vitello. La progressione ora è meno agevole e necessita di un po' di attenzione per mantenere la rotta. Raggiunta l'altezza della vetta, svoltare a destra e risalire il pendio pietroso che, con breve sforzo, conduce alla vetta del Corno Vitello (3057m, 3h30').
Il panorama in vetta è molto interessante, soprattutto per osservare il massiccio del Monte Rosa e le cime circostanti come la Gran Cima, la Pointe Perrin e la Testa Grigia.
La discesa avviene sullo stesso itinerario percorso in salita (2h30').

Bibliografia

Cartografia

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