Bivacco Devis Gerard

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giancarloberetta
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Data rilievo: 
13/09/2012
Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
1 620 m
Quota di arrivo: 
2 780 m
Dislivello: 
1 321 m
Lunghezza*: 
19.64 km
Tempo di salita o complessivo*: 
4h30'
Tempo di discesa: 
2h30'

Questa lunga escursione (poco meno di 20 km) si sviluppa nei territori del Parco Nazionale del Gran Paradiso e più precisamente nel selvaggio vallone di Bardoney sopra Lillaz. Con essa si raggiunge un panoramico bivacco in legno e lamiera situato sulla destra orografica del vallone alla base della cresta rocciosa della Punta Lavina; la nuova costruzione, ad oggi non ancora inaugurata ad ultimata per quanto riguarda l’approvvigionamento dell’acqua, è sempre aperta e dispone di otto posti letto su tavolato ed è corredata da coperte e materassi. La salita si svolge su comodo sentiero sino alla deviazione poco prima del bivio per il Colle dell’Arolla mentre successivamente il suo percorso si svolge su terreni aspri e grandi pietraie dove esistono pochissimi punti di riferimento e segnavia: proprio per questi motivi è meglio effettuare l’escursione solo con buona visibilità. Essendo la sua esposizione prevalentemente a nord bisogna prestare attenzione anche all’eventuale presenza di verglass sui ripidi pendii che portano sopra la bastionata e sulle pietraie. La sua lunghezza, il dislivello e la conformazione del territorio della parte superiore uniti ad una buona dose di orientamento la consigliano ad escursionisti esperti e ben allenati.

Descrizione

Dal piazzale del parcheggio si prende la strada che parte dal suo fondo sulla sinistra e si prosegue per qualche decina di metri sino ad incontrare alcune paline sulla sinistra che si trovano all’inizio di un sentiero che sale a gradini; imboccato il sentiero ci si alza decisamente oltrepassando alcuni bivi ben indicati dalle paline dopo le quali, sfiorata la strada, ci si dirige verso una bastionata rocciosa che si risale passando da una condotta dell’acqua. Contornata la bastionata si passa davanti ad una cappelletta (1838 m) dalla quale si perde qualche metro di dislivello e si giunge ad un pascolo dove al suo inizio si trova un bivio al quale si tiene la destra per attraversarlo; si passa dunque davanti alle baite di Goilles dessus e, svoltando leggermente alla sinistra, si percorre un breve tratto in falso piano in discesa per raggiungere la vicina baita di Goilles desot (1847 m). Le si passa davanti e ci si avvicina al torrente che si attraversa su un ponte dopo il quale si sale leggermente costeggiando un pendio erboso al termine del quale si attraversa una mulattiera e si prende il sentiero che entra nel bosco (1871 m). Ora la pendenza aumenta un po’ rimontando l bosco con tornanti che si alternano a brevi traversi coi quali ci si sposta verso l’alto e, dopo una serie di strette curve, si supera un breve tratto protetto da un corrimano; risalito ancora un canale erboso si contorna ancora verso destra arrivando ad una breve discesa al termine della quale si trova un bivio segnalato dalle paline (2154 m) dal quale si prende il sentiero che prosegue sulla destra. Il tracciato si alza leggermente nel vallone e successivamente, con qualche bel tornante su fondo lastricato, sale più decisamente avvicinandosi alla forra del torrente dove poi spiana leggermente giungendo ad un altro bivio (2227 m); proseguendo alla sinistra si compie qualche piccolo saliscendi tra bassi dossi erbosi e, oltre un dosso un po’ più alto, si arriva all’alpeggio di Bardoney (2240 m) dal quale, davanti a noi, si apre il grande omonimo vallone. Ci si addentra ora nel vallone col sentiero che prosegue quasi pianeggiante tra sassi e pascoli e, dopo qualche leggera salita ed un paio di tornanti, si arriva ad una quota di 2347 m (ometto) dove conviene deviare alla sinistra uscendo dal tracciato; ci si avvicina al torrente puntando ad una grossa roccia inclinata un po’ rossastra dove, di fronte ad essa, si trova un comodo guado su grosse pietre. Si risale il pendio spostandosi verso sinistra e ci dirige verso le balze erbose comprese tra una cascatella, sulla sinistra, ed un ruscello per lo più asciutto, sulla destra; raggiunta la base di quest’ultimo si sale per comode cenge verso sinistra e poi quasi subito ci si alza faticosamente tra zolle e sassi mobili traversando verso destra guadagnando così la sommità della bastionata. Da questo punto si cammina ancora per poco su una bassa costola di rocce ed erba cercando di individuare il bivacco ormai visibile sulla destra alla base della cresta rocciosa ed arrivati ad una quota di circa 2610 m conviene deviare verso di esso iniziando a percorrere una larga pietraia. Attraversandola in salita, ma rimanendo sotto le morene di sinistra, se ne percorre una prima parte e si arriva ad una sua spalla dalla quale si continua a traversare ancora con una lunga salita diagonale puntando ad un evidente canale di sfasciumi e piccole pietre; salito faticosamente anche questo breve tratto si arriva così al panoramico bivacco.

 

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