La leggenda dell'asino, del bue e di Duchet di Quart

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C'era una volta a Quart un povero contadino di nome Duchet che viveva sulle rive della Dora Baltea con i suoi quattro animali. Duchet era un taciturno e preferiva passare il tempo con le bestie piuttosto che con gli umani. La sua piccola famiglia era composta da un gallo con due creste, una capra con due mammelle, un asino con due orecchie e un bue con due corna. Egli li capiva e parlava spesso con loro che gli rispondevano a gesti o con piccole frasi.
Gli animali, si sa, avvertono certi eventi, come i terremoti, prima delle persone. Questa volta l'avvenimento non era una catastrofe bensì una bellissima notizia. Tutto era più bello: il tramonto era più splendente, la neve più bianca ed il sole più caldo. Tra gli animali della zona si sparse la voce del lieto evento che stava per compiersi, ed il gallo fu il primo ad udirlo: Gesù stava per nascere!
La capra sentì che sarebbe successo a Betlemme e l'asino esortò tutti quanti a partire immediatamente. Il contadino, non avendo niente da perdere acconsentì e i cinque partirono senza nemmeno sapere dove si trovasse questa Betlemme. Fiduciosi seguirono il sole e attraversarono moltissimi paesi; una volta l'uomo rischiò anche la vita ma venne salvato dal bue con le sue possenti corna.
Stremati, giunsero nel deserto e lì la situazione peggiorò per il gran caldo e la mancanza d'acqua. La capra fu la prima a cedere e decise di tornarsene in Valle d'Aosta, ma dopo pochi passi un lupo la catturò e la mangiò. Il giorno dopo anche il gallo, che non aveva la pazienza del bue e dell'asino, decise di abbandonare il gruppo. Nonostante gli altri cercassero di convincerlo egli non volle sentire ragione e si incamminò per tornare nella sua valle. Poco dopo però venne rapito da un'aquila.
Dopo qualche giorno anche Duchet stremato dalla sete cadde a terra e bisbigliò con la poca voce che gli era rimasta che voleva tornare a Quart. L'asino e il bue, a malincuore, dovettero lasciarlo lì per continuare il loro cammino. Anche loro erano allo stremo delle forze, in più non essendo stati loro ad udire la notizia della nascita di Cristo avrebbero potuto dubitarne, ma non fu così. La loro fede gli diede la forza per andare avanti: rimasero 8 giorni senza ne cibo ne acqua e finalmente una sera videro un piccolo villaggio circondato da bei giardini. Gli abitanti però erano senza cuore e li cacciarono via. Fortunatamente fuori dal paese trovarono una stalla abbandonata con della paglia rancida e un po' di acqua sporca. Ringraziarono per il ricovero e decisero di riposarsi un po' per poi proseguire il cammino la mattina seguente. Quella notte però non era come tutte le altre, era infatti i 25 dicembre e Gesù respinto da tutti, arrivò proprio in quella stalla e venne deposto nella mangiatoia. L'intera capanna fu invasa dalla luce e gli animali capirono così di essere arrivati alla meta del loro viaggio. Commossi, piansero di gioia e pensarono ai loro tre amici rimpiangendo che non fossero lì con loro.