Castello di Sarriod de la Tour

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Castello di Sarriod de la Tour ©2015 Massimo Martini

Autore: Sonia Furlan

Il Castello di Sarriod de la Tour
Il Castello di Sarriod de la Tour

Accesso:    Acqua Uscita: Aosta Ovest -> seguire direzione Saint-Pierre
Informazioni per i visitatori

Attualmente il castello di Sarriod de la Tour, interessato da interventi di restauro e adeguamento alle normative in materia di sicurezza impiantistica, risulta visitabile solo dall'esterno.

Informazioni:    0165/927800

Introduzione

"Le chateau que les seigneurs Sarriod de la branche de la Tour se sont fait bastir depuis leur separation, est dans la plaine, un peu au dessous du grand chemin, au couchant du bourg, sur une roche elevée au bord de la Doëre qui luny sert de fossé naturel du costé du midy.
C'est un assemblage de plusieurs batiments fabriqués a differentes reprises avec une haute et grosse tour quarrée au milieu. Mais l'ordre et la regularitté y ont été peu observées. Les dehors et les avenues du chateau sont fort aggreables. De tous les autres cotés on y aborde en traversant de longues allées garnies d'arbres ou couvertes de trelliers, costoyées a droitte et a gauche par de prairies.
"

Da J.B. de Tillier, "Historique de la Vallée d'Aoste"

Descrizione architettonica

Il nucleo centrale del castello di Sarriod de la Tour è costituito dalla torre quadrata che domina l'intera struttura; questa, conosciuta come Tour de Sarriod o Tour de Saint-Nicolas, esisteva già nel 1393, quando viene infeudato il "grand ruisseu" Sarre di cui si dice che attingeva l'acqua "subtus Turrim Sarriodorum".
La torre, a pianta quadrata, è caratterizzata dal notevole spessore della muratura e presenta una particolare terminazione sottogronda, che pare un timido abbozzo di merlatura quasi mascherato come se fosse una serie di finestrelle quadrate, e il tutto è sottolineato da una fascia di intonaco. In epoca rinascimentale sono state aperte alcune finestre a croce.
Contemporanea alla torre sembra essere soltanto la cinta muraria, nel tratto parallelo al fronte nord occidentale del castello, quello che separa il castello vero e proprio dalla zona agricola.
L'attuale accesso al castello si trova proprio a ridosso di questa cinta muraria e conduce ad una scala a chiocciola, a ridosso della parete sud orientale della torre primitiva, simile a quella di Issogne. Questa scala, il cui accesso è incorniciato da un bel portale a sesto acuto con stipiti ed archivolto in pietra da taglio lavorata, è preceduta da quattro scalini curvilinei che richiamano alla memoria la scala del cortile di Fénis, pur se con dimensioni necessariamente ridotte.
La scala è una delle prime aggiunte apportate al castello, nel XV secolo, insieme al corpo nord occidentale e a quello che si affaccia sulla Dora. Qui troviamo la cappella del castello, un piccolo locale a pianta quadrata, voltata a crociera, costruita a partire dal 1482. Le pareti di questo piccolo ma raffinato ambiente sono riempite da due affreschi raffiguranti rispettivamente San Cristoforo e la Crocefissione, inquadrati da semplici elementi decorativi. L'eleganza del castello si pone in netto contrasto con l'atmosfera severa, tipicamente medievale, degli altri elementi del castello. All'esterno, la presenza della cappella è segnalata da un alto e stretto campaniletto realizzato a ridosso e quasi compenetrato nella parete che si affaccia sul fiume.
Contemporaneo alla cappella è, come abbiamo detto, il padiglione nord occidentale del castello. Qui troviamo un portico quadrato voltato a crociera e sovrastato da una torre relativamente bassa conclusa da un'altana con finestrelle ad arco e con una serie di aperture forse destinate ad ospitare i colombi.
Poco più ad ovest troviamo una cantina terrena, con un soffitto ligneo la cui trave principale poggia in mezzeria sopra un palazzo lapideo a sezione circolare. Sopra alla cantina si trova un salone con un camino di stucco riportato da un altro ambiente; il soffitto ligneo di questa sala, ammirato anche dal d'Andrade che ne studiò gli aspetti proporzionali, è riccamente decorato da circa 180 figurine in legno, spesso licenziose, scolpite nel XV secolo.
La struttura del castello è completata dalla cinta muraria, realizzata in più momenti storici differenti. L'andamento del recinto del castello è abbastanza irregolare e tende ad adattarsi all'orografia del territorio circostante. Nei punti strategici sono realizzate torri cilindriche o semicilindriche, di misure variabili, due delle quali, verso est, proteggono la porta di accesso al castello: si tratta di un portale a sesto acuto in pietra, il cui archivolto è arricchito dallo stemma dei Sarriod de la Tour. Il portale è protetto da merli con caditoie in pietra portate da un doppio ordine di beccatelli.

Cenni storici

Il castello di Sarriod de la Tour deriva il suo nome dalla torre, chiamata Tour de Sarriod o Tour de Saint-Nicolas, che costituisce il nucleo primitivo dell'intero complesso.
Di questa torre si hanno notizie a partire dal 1393, e nella metà del secolo successivo attorno a questa torre vennero realizzate le prime aggiunte ad opera di Giovanni di Sarriod. Questo è il figlio di Luigi, del ramo della famiglia originario di Bard, e poi di Châtel Argent, ulteriormente divisa nei due rami di Sarriod d'Introd e di Sarriod de la Tour tramite il decreto emanato nel 1420 dal duca Amedeo VIII.
La famiglia dei Sarriod de la Tour rimane l'unica proprietaria del castello dal principio fino al 1930; a questa data il senatore Bensa lo acquistò dall'ultima contessa dei Sarriod.
Dal 1970 il castello di Sarriod de la Tour è proprietà del comune di Saint-Pierre, ed è stato sede del Museo Archeologico ora trasferito ad Aosta. Attualmente il castello è soggetto ad interventi di manutenzione, per il rifacimento degli impianti tecnici e la messa a norma degli ambienti.

Le pietre raccontano...

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