I monti Dragnone e Castellaro

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Data rilievo: 
22/05/2016
Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
632 m
Quota di arrivo: 
1 010 m
Dislivello: 
470 m
Lunghezza*: 
6.30 km
Tempo di salita o complessivo*: 
3h00'

Introduzione

Giro Stupendo nel verde vivo della primavera in una giornata meteo a dir poco fantastica. In verità non si tratta di una gita lunghissima, anzi, ma sarà il contesto, la pace e la tranquillità del posto...  che quasi NON saremmo più venuti via...

Descrizione

Ci si incammina lungo una stradina asfaltata, che poi diventa sterrata, sfiorando belle villette.  Già si vede la prima metà: il Santuario di Madonna Dragnone. Da una ex area attrezzata a zona ginnica, c’è un bivio (25’) e si sale in maniera decisa in un bellissimo bosco (ripida pista). Sembra di essere in Trentino, invece... Finalmente, si esce dal bosco e si vede la cima... Si è a 1010 m in splendida  posizione e vista aperta in tutte le direzioni...   L’attuale struttura del santuario è il risultato del restauro del 1856!   Purtroppo l’edificio, che è di discrete dimensioni, è chiuso e non visitabile.  Il tempo di salita è ridotto: poco più di 1h dalla partenza. Da sempre è considerata una montagna sacra, per via delle rocce rosso scure (ofioliti), resistenti all’erosione e poco adatte alle coltivazioni.
D’obbligo un adeguata pausa per ammirare il bel panorama, il verde della primavera in divenire, la pace e la tranquillità, con i suoi silenzi, che il luogo trasmette. Poco sotto c'è la vetta del sottostante monte Castellaro e le omonime case.     Si scende lungo la via Cruicis contraddistinta dalle 14 stazioni.. Si rientra nel bosco e si sbuca da una cappelletta (eretta del 1906 e ristrutturata nel 1988) a 865 m (20’).  Si sale dalla parte opposta e in breve si trovano una serie di pannelli che raccontano i rinvenimenti archeologici della zona. Il Dragnone da qui appare come una piramide, mentre di fronte spiccano  a lato le Case Castellaro 906 m. Si notano delle antiche strutture e si continua fino in vetta (945 m),  con diverse informazioni sull’area (20’). Sono stati trovati reperti di diverse ere storiche: ceramiche della tarda età  del Bronzo, i resti di un castello Bizantino e poi una fortificazione  dei signori di Vezzano.  Con calma si visita la zona e si leggono le varie info; si ritorna sui propri passi (10’) fino alla sella con la cappelletta.
Qui oggi facciamo la pausa pranzo (tot. 2h andata)
Quando si riparte si scende tagliando il versante nord-ovest del monte Dragnone. Quella che era partita come gita extra si è trasformata in uno riuscitissimo sopralluogo e in futuro faremo sicuramente una gita sociale con l’unica accortezza di fare il percorso all’incontrario in modo da fare la pausa pranzo dal santuario. Il tracciato non è lunghissimo, ma ci sono da raccontare tante notizie, quindi va bene... Ora, si affrontano due brevi risalite, con bella vista sul monte Castellaro che qui appare imponente. Si ritrova il bivio del mattino e in vista dell’abitato, si nota un  minaccioso cartello... non meglio specificato... si rientra così in paese (1h).
Breve visita dalla chiesa di San Pietro Apostolo a Pieve di Zignago,  con il campanile a pianta quadrata distaccato dall'edificio sacro. La gita è terminata presto e così si riprende l’autostrada prima che ricominci il traffico intenso di ogni domenica. Si trovano solo due brevi rallentamenti prima e dopo il casello di Recco. Si esce perciò dall’autostrada abbastanza presto, intorno alle 16.30 (circa 1h di viaggio sia all’Andata che al Ritorno). In definitiva: giornata con meteo fantastico disl  470 mt  Dif. T/E.  poco più di 3h Tot. + tutte le pause (necessariamente lunghe) x scoprire i vari luoghi che si incontrano.

Foto  gita:
http://cralgalliera.altervista.org/MonteDragnone016.pdf
http://cralgalliera.altervista.org/altre2016.htm

 NB: in caso di gita, verificare, sempre, con FIE, Cai, eventuale Ente parco o altre Istituzioni, pro loco, ecc., che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà! Si declina ogni responsabilità. Il presente testo ha solo carattere puramente indicativo e non esaustivo.

Info Sezione Escursionismo Cral Galliera:  http://www.cralgalliera.altervista.org/esc.htm
gite 2016 al link:  http://www.cralgalliera.altervista.org/gite016.pdf

Informazioni generali

Via:
Segnavia: sentiero  marcato con pochi simboli CAI
Tipologia percorso: parzialmente circolare
Periodo consigliato: aprile, maggio, ottobre
Esposizione al sole:
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Attrezzatura utile:
Acqua:

Riferimenti bibliografici

  •  

Accesso stradale

Da Genova, si prende l'autostrada e si esce da Brugnato; si sale fino a Pieve di Zignago (11 km - 632 m), dove si lascia l’auto.

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