Aleccio

Portrait de giancarloberetta
giancarloberetta
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Data rilievo: 
15/02/2009
Difficoltà: 
WT2
Quota di partenza: 
769 m
Quota di arrivo: 
1 399 m
Dislivello: 
919 m
Lunghezza*: 
8.20 km
Tempo di salita o complessivo*: 
2h30'
Tempo di discesa: 
2h15'

Introduzione

Quando il bollettino valanghe ci consiglia di non fare escursioni ad alta quota, è l’occasione buona per fare questi tipi di gite “sicure” dal punto di vista delle valanghe. Boschi innevati ed alpeggi in pianori panoramici ed immacolati sono il riassunto di questa gita che pur non portandoci molto in quota ci permette anche di fare un dislivello di tutto rispetto. Degno di nota è senz’altro il bell’oratorio dell’800 contornato da un bel colonnato e che si trova sul panoramico promontorio all’inizio dell’abitato di Crego.

Descrizione

Davanti all’oratorio si trova sulla sinistra una stradina asfaltata al cui inizio ci sono le paline di partenza dell’itinerario; proseguendo per qualche centinaio di metri si giunge in prossimità di una curva dove è ben visibile la palina che indica il sentiero per Aleccio. Volendo si potrebbe salire anche seguendo la strada ma il percorso si allungherebbe di molto avendo essa uno sviluppo notevole. Il sentiero sale nel bosco con pendenza sostenuta che fa guadagnare subito quota e, con tornanti che superano piccoli ruscelletti coperti dalla neve, si sviluppa dapprima tra rade betulle ed in seguito anche tra le conifere. Dopo un breve strappo si giunge al pianoro dove si trovano le baite di Baulino (950m circa) e ci si indirizza varso la baita ben visibile un po’ in alto sulla sinistra, le si passa davanti e si svolta a destra cercando i segni sugli alberi ed addentrandosi ancora nel bosco di conifere che ora si fa un po’ più fitto e ripido. Giunti ad una quota di 1310m circa si incrocia la poderale che sale a sinistra e proseguendo su di essa si passa quasi subito una palina segnaletica, che ritroveremo al ritorno, con le indicazioni per Aleccio. La progressione ora è senz’altro più comoda e la pendenza è diminuita di molto. Proseguendo con dolci saliscendi sulla strada si passa accanto all’alpe Cropali (1500m) e si giunge nei pressi di alcune baite dove, su di un poggio con uno stupendo panorama sulle valli Antigorio e Formazza, si trova una croce lignea. Ancora poche centinaia di metri sulla strada in leggera discesa e si trovano le prima baite di Aleccio che si raggiunge poco oltre su di un piccolo pianoro appena più in basso.
Per il ritorno si ripercorre il tracciato dell’andata sino alle baite di Cropali e, senza percorso obbligato, si prosegue nel bosco a sinistra a mezza costa senza perdere quota. Questo è un tratto facile ma non segnalato e si deve attraversare il bosco, a volte un po’ fitto, verso sud ed è essenziale non perdere assolutamente quota. Dopo circa un quarto d’ora la visuale si allarga su di un pianoro, si oltrepassano alcune baite e, individuando un palo con la bandiera italiana ed europea, si giunge così alla cappelletta dei Piani di Aleccio. Si scende diritti sul pendio verso nord e si attraversa una poderale ad una quota di 1430m circa per raggiungere il vicino bosco sottostante. Entrati nel bosco si scende per poco più di una cinquantina di metri di dislivello senza percorso obbligato attraversando leggermente verso destra, giungendo così sulla poderale nei pressi della palina che abbiamo passato durante l’andata ad una quota di 1350m circa. Da questo punto si ripercorre fedelmente l’itinerario dell’andata.

Informazioni generali

Via: da Crego
Segnavia: G6 - segni bianco/rossi sugli alberi
Tipologia percorso: parzialmente circolare
Periodo consigliato: dicembre, gennaio, febbraio
Pericolo Oggettivo: nessuno
Esposizione al sole: nord
Tratti esposti: nessuno
Acqua: -

Riferimenti bibliografici

  • Domodossola e Val Formazza, Foglio 11, scala 1:50.000, Istituto Geografico Centrale

Accesso stradale

Si percorre la A26 sino al suo termine a Gravellona Toce e, senza uscire dalla superstrada, si continua in direzione Domodossola. Si prosegue ancora per uscire allo svincolo che indica la Val Formazza e la Valle Antigorio e, superati i comuni di Crodo e Baceno, si giunge a Premia. Poco prima di uscire dal paese si trova sulla destra una stradina con le indicazioni per Uriezzo e Crego; continuando sula strada e, lasciata sulla destra la diramazione per Uriezzo, dopo un paio di chilometri si giunge a Crego dove si può lasciare l’auto sul piazzale antistante l’abitato ed il bell’oratorio dell’800.

Galleria fotografica

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