Laghi Verdi

Portrait de ATL_canavese_valli_di_lanzo
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Quota di partenza: 
1 446 m
Quota di arrivo: 
2 154 m
Dislivello: 
708 m
Tempo di salita o complessivo*: 
2h00'
Tempo di discesa: 
1h45'

Introduzione

Appagante escursione ad anello in un ambiente incontaminato, popolato da numerosissimi camosci.
Il percorso, in buona parte su sentiero GTA (Grande Traversata delle Alpi) - SI (Sentiero Italia), è adatto anche ad escursionisti poco esperti.
Si raccomanda attenzione solo nel tratto fra il Lago Verde inferiore e il Lago Paschiet, dove la rigogliosa vegetazione di ontani e rododendri può rendere il sentiero poco evidente.

Descrizione

Imboccare l'evidente sterrato che in 5 minuti circa conduce all'antichissima frazione Frè, un tempo famosa insieme ai Cornetti per l'attività mineraria (il toponimo Frè significa infatti "fabbri").
Terminata la carrareccia, attraversare il torrente e inoltrarsi in un rado boschetto di larici; guadando nuovamente il corso d'acqua alla fine della vegetazione si raggiunge l'Alpe Pian Salè (1580m, 0h30'), che sorge fra pascoli e rocce montonate. Da qui proseguire verso sinistra in un boschetto di lanci: si accede così all'incassato e selvaggio Vallone di Paschiet. Con marcia regolare e poco faticosa si superano due alpeggi e, tralasciando la deviazione per il Lago Paschiet, si prosegue per il pianoro in cui sorge l'Alpe Pian Buet (2006m, 1h20'): dall'alpeggio salire tra la fitta vegetazione e in circa 40 minuti, superato un colletto, si entra in vista del limpido Lago Verde Inferiore (2142m).
In pochi minuti si raggiunge anche il Lago Superiore (2154m), dalla caratteristica forma allungata: entrambi sorgono in una selvaggia conca dominata dalla rocciosa Torre d'Ovarda, dalla Punta Colai e dalla Cima Chiavesso e devono il nome al colore delle loro acque. Poco a monte (10 minuti dal Lago Superiore) sorge il bivacco Gino Gandolfo (2300m), nelle cui vicinanze sono anche visibili i ruderi del vecchio rifugio S.A.R.I., costruito nel 1911 per favorire l'accesso alle montagne della zona e distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dal Lago Inferiore tralasciare la via di salita e portarsi su un colletto, superato il quale si entra in vista del Lago Paschiet. Scendere per circa 20 minuti lungo un pendio di ontani e rododendri, fino a raggiungere le sponde di questo bacino lacustre dalle acque scure ma limpide, adagiato nella parte bassa del pietroso e selvaggio Vallone degli Ortetti.

Discesa

Dall'ampio pianoro del Lago Paschiet portarsi sulla destra rispetto al Vallone degli Ortetti e intraprendere la discesa su un pendio di ontani e rododendri che spesso impediscono di individuare il sentiero; in breve si arriva ai casolari dell'Alpe Paschiet, da cui in pochi minuti si raggiunge il sentiero percorso in salita: all'altezza del bivio per il Lago Paschiet (che all'andata era stato tralasciato) si prosegue per la via di salita.

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