Rifugio Mandrone

Portrait de ivano_ruffoni
ivano_ruffoni
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Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
1 584 m
Quota di arrivo: 
2 449 m
Dislivello: 
865 m
Tempo di salita o complessivo*: 
2h15'
Tempo di discesa: 
1h45'

Introduzione

L' escursione, interamente nel Parco Naturale Adamello Brenta, è una delle classiche tappe di avvicinamento al Monte Mandrone, alle Lobbie ed all'Adamello. Lungo il sentiero si rivivono i tragici eventi che hanno contraddistinto la Prima Guerra Mondiale.

Descrizione

 

Seguendo la sterrata, in pochi tornanti, si giunge al Rifugio Adamello Collini "al Bedole" (1640 m). Dallo spiazzo del rifugio, alla destra di una piccola chiesetta in pietra e legno, si prosegue lungo il ripido sentiero del rio Ronchina e, dopo decine e decine di tornanti nel bosco, si giunge in prossimità dello stretto ponte dei Crozzetti (2253 m), dove si incrocia la traccia "Migotti" n. 220.
Il sentiero, ora con pendenza minore, attraversa alcune strette cenge poco esposte (tratti con corda fissa). Alle spalle si ha la vista del ghiacciaio delle Presanella mentre a sinistra si comincia ad intravedere la parte finale della vedretta del Mandrone.
A mezzacosta si giunge al vecchio Rifugio Mandrone, base austriaca durante la Grande Guerra, ora rinominato "Centro Studi Adamello Julius Payer" ed adibito ad osservatorio glaciologico. All' interno si trova un modellino plastico della zona e tante tavole glaciologiche informative ed illustrate.
Circa a quota 2400 m, alla sinistra, si intravedono i resti di un cimitero di guerra, testimonianza dei drammatici combattimenti della Prima Guerra Mondiale fra Italiani ed Austriaci. Le lapidi sono semplici lastre di roccia, quasi tutte anonime, erette e scolpite dai sopravvissuti in onore e memoria dei commilitoni deceduti. Una visita e' dovuta.
In leggera salita si giunge al nuovo Rifugio Mandrone "Città di Trento" (2449 m), punto di riferimento per le ascensioni della zona.
Dalla balconata del rifugio si gode di uno splendido panorama sulle Lobbie (3196 m), sul Monte Mandrone (3.281 m) e sulla cascata che nasce dalla vedretta soprastante e che si riversa in un lago di recente formazione (e per questo detto Lago Nuovo). Altri laghetti circondano il rifugio.
La discesa è per il medesimo itinerario.

Informazioni generali

Via:
Segnavia:
Tipologia percorso:
Periodo consigliato:
Esposizione al sole:
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Attrezzatura utile:
Acqua:

Riferimenti bibliografici

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Accesso stradale

Galleria fotografica

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