Casotto del Trajo

Portrait de giancarloberetta
giancarloberetta
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Quota di partenza: 
1 452 m
Quota di arrivo: 
2 150 m
Dislivello: 
698 m
Tempo di salita o complessivo*: 
1h45'
Tempo di discesa: 
1h00'

Introduzione

Questa escursione dal dislivello non eccessivo ci permette di arrivare ad uno dei tanti casotti del P.N.G.P. situato in posizione non molto panoramica ma strategica per l’avvistamento, se si parte la mattina presto, della fauna selvatica anche a bassa quota.

Descrizione

Dal parcheggio si attraversa il largo ponte sul torrente Grand Eyvia e ci si dirige verso l’evidente pannello dei sentieri e le adiacenti paline e si seguono le indicazioni per il Colle del Trajo. Il sentiero si alza subito con una pendenza decisa e con stretti tornanti guadagna subito quota nel bel bosco di conifere sempreverdi che ci accompagnerà per quasi tutta l’escursione. Dopo questo tratto ripido si arriva nei pressi dell’alpeggio di Pladies (1884m) dove, nei pressi della teleferica, si trova un bivio e, svoltando a sinistra, si continua a salire con lieve pendenza per un breve tratto per aumentare decisamente la pendenza subito dopo. Il sentiero si sposta sulla destra e, dopo aver superato un primo bivio per il vallone del Pousset, giunge al termine del bosco nei pressi di un conoide di sfasciumi percorso da un torrentello, dove è già possibile l’avvistamento di qualche camoscio, che si attraversa per salire un’ampia costola erbosa da dove, sull’opposto versante, si vede l’alpeggio di Chenaux. Rientrati nel bosco si passa una zona dove si trovano alberi sradicati da una valanga e subito dopo si incontra un secondo bivio per il Pousset e, proseguendo, si attraversa dapprima un torrentello e subito dopo l’impetuoso torrente che scende direttamente dal ghiacciaio del Trajo. Più oltre si passa nei pressi dell’alpeggio di Trajo dopo una serie di svolte in lieve pendenza tra conifere e rododendri si giunge sulla piccola spalla erbosa dove è posto il casotto.

Per godere di un panorama più aperto e per fare avvistamenti di fauna selvatica sarebbe opportuno innalzarsi di 200 - 300 m di dislivello continuando sul sentiero (27) per il Colle del Trajo e, risalendo una ripida ma breve cresta morenica, portarsi sui pianori soprastanti dove gli stambecchi regnano incontrastati. Da qui si vedono verso est le punte dell’Emilius, della Garin e della Tersiva con i verdi valloni che scendono da esse e verso ovest il fronte del ghiacciaio del Trajo e, più a destra, l’omonimo colle. Attenzione che, al momento, gli ultimi 200 m di dislivello prima di giungere al Colle, da due guglie calcaree in poi, non sono facilmente percorribili essendo il sentiero, compresi i sassi con i bolli gialli, franato e la progressione avviene su terreno ripido con massi e pietrisco molto instabili.

Autore

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Bibliografia

Cartografia