Corona Troggi

Portrait de giancarloberetta
giancarloberetta
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Difficoltà: 
WT2
Quota di partenza: 
1 532 m
Quota di arrivo: 
2 246 m
Dislivello: 
714 m
Lunghezza*: 
10.15 km
Tempo di salita o complessivo*: 
2h00'
Tempo di discesa: 
1h15'

Introduzione

Escursione molto panoramica da effettuarsi possibilmente in una giornata limpida. Ci sono un paio di tratti un po’ ripidi ma una volta usciti sopra l’alpe Fontane si cammina comodamente negli spazi aperti che conducono alla vetta. Valutare sul posto quanto ci si possa avvicinare al suo culmine essendo su di una cresta con molte cornici. La gita è abbastanza frequentata e dunque di solito ben tracciata. Dalla vetta il panorama a 360° è straordinario come è anche impressionante il precipizio che sprofonda sino al sottostante lago di Agaro.

Descrizione

Dal posteggio si attraversa la strada e ci si dirige verso una stretta valletta che sale verso est in un rado bosco rimanendo dapprima sulla destra orografica del torrentello che da essa scende per poi passare dall’altra parte e passando sotto ad un promontorio dove si trovano due baite in legno. Si guadagna quota tra i dossi nevosi e dopo qualche zig-zag si arriva in vista di un gruppo di baite ad una quota di ca. 1680m.; si superano queste sulla sinistra e si continua a salire, dopo un traverso, inoltrandosi in un valloncello abbastanza largo dove, prima di arrivare al canalone che scende di fronte a noi, si devia a destra per risalire un canale un po’ ripido che si individua bene nel rado bosco e che si supera con qualche tornante. Questo canalino sbuca nel pianoro superiore dove è situata l’alpe Fontane in una posizione panoramica verso la conca del Devero e le cime che la incorniciano. Ci si tiene poi sulla sinistra delle costruzioni per imboccare un largo canale che, da una pendenza modesta all’inizio, diventa più ripido nella sua parte terminale e arriva in spazi che diventano sempre più aperti dove già si può vedere la nostra meta all’orizzonte. Passando tra i molti dossi nevosi e superandoli nei punti di minor pendenza si giunge cosi alla vetta. Essa è costituita da una serie di punte che si slanciano con grosse cornici verso sud sopra il lungo lago di Agaro con precipizi e canaloni di notevole dislivello. Dalla vetta si può percorrere con qualche saliscendi l’ampia cresta verso sud-ovest stando attenti appunto alle cornici verso sud. Da qui si possono ammirare verso nord le lontane vette in territorio svizzero della Weissmeiss e del Fletschorn e a mano a mano più vicine quelle del Monte Leone, del Cervandone e del Crampiolo. A est, sul proseguimento della cresta si vede da vicino il Sangiatto e più in là il Corbernas; mentre dallo strapiombo sotto di noi si vede il lago di Agaro e più in basso verso ovest l’alta valle dell’Ossola.

Informazioni generali

Via:
Segnavia: H10 ( ove visibile sino all'alpe Fontane)
Tipologia percorso: a/r
Periodo consigliato: dicembre, gennaio, febbraio, marzo
Pericolo Oggettivo: cornici sulla dorsale della vetta
Esposizione al sole: nord-ovest
Tratti esposti: vetta strapiombante verso sud
Acqua:

Riferimenti bibliografici

Accesso stradale

Si percorre la A26 sino al suo termine a Gravellona Toce e, senza uscire dalla superstrada, si continua in direzione Domodossola. Si prosegue ancora per uscire allo svincolo che indica la Val Formazza e la Valle Antigorio e, superato il comune di Crodo, si arriva a Baceno dove nel mezzo dell’abitato in corrispondenza di un tornante si trova a sinistra la deviazione per l’alpe Devero. Si superano le frazioni ci Croveo e Goglio e poi, attraversato un ponte sulla destra, si sale per alcuni tornanti, si supera una prima galleria, e prima di entrare nella seconda si lascia l’auto nei comodi slarghi nei pressi dell’ingresso.

Galleria fotografica

 

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