Jules Bich

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Si è spento a Breuil-Cervinia, il 10 febbraio 2003, il decano delle guide alpine valdostane: Jules Bich, aveva 95 anni.

Era l'ultimo esponente (in campo alpinistico) di una famiglia, quella dei Bich soprannominati dei “tailleurs”, che aveva già conosciuto le illustri quanto brevi parabole di Edoardo e Maurizio, fratelli di Jules e morti sulle montagne di casa.
 
La notorietà di Jules Bich ebbe inizio nel maggio del 1928, quando il dirigibile “Italia” del comandante Umberto Nobile, dopo aver sorvolato il Polo Nord, precipitò sul pack lasciandovi la cabina e 10 superstiti prima di scomparire per sempre trascinato chissà dove dai venti tempestosi. Iniziò una sorta di gara internazionale di solidarietà contro il tempo e contro le difficoltà ambientali per salvare la vita dei naufraghi, disperatamente stretti intorno a quella che diventerà un simbolo delle situazioni di difficoltà estrema: la “Tenda Rossa”. Dall'Italia partì una squadra di alpini appositamente selezionati per affrontare il vento ed il ghiaccio della calotta polare. Fra loro il non ancora ventunenne Jules Bich.
Di questa impresa purtroppo per loro non giunta a buon fine, anzi totalmente inutile a causa degli ordini impartiti di puntare in una direzione sbagliata, (a salvare Nobile ed i suoi fu la nave rompighiaccio sovietica “Krassin”) la guida alpina valdostana era rimasto l'ultimo testimone vivente, ed in molte occasioni ebbe modo di trasmettere al pubblico i suoi ricordi: dalle fatiche compiute sul terreno, all'orgoglio per la propria divisa d'alpino, al più prosaico disgusto per il cibo liofilizzato a base di pesce.
Rientrato al Breuil divenne prima maestro di sci (1934) e poi guida alpina (1938). Svolse con passione queste due attività sulle sue montagne, tanto che nel 1942 fu scelto per accompagnare in vetta al Cervino l'allora principessa (poi “regina di maggio”) Maria José. Di questo evento restano numerose testimonianze fotografiche che lo ritraggono anche con un'altra gloria locale, Luigi Carrel, detto “il Carrellino”, per via della sua costituzione minuta.
Fu maestro di sci fino al 1976 e la cronaca registra tra i suoi clienti il duca Luigi Amedeo d'Aosta, il conte Lora Totino, Teo Rossi di Montelera e l'attore Nino Manfredi.

 

 

Data della Morte: 

10/02/2003

Luogo della Morte: 

Valtournenche