Monte Boglia, da Brè

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luca_bettosini
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Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
785 m
Quota di arrivo: 
1 516 m
Dislivello: 
731 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h30'
Tempo di discesa: 
3h00'

Introduzione

Magnifica cupola erbosa che emerge dai fitti boschi e che domina l'agglomerato Luganese. È un magnifico punto panoramico da cui si possono ammirare diverse cime importanti come il Monte Rosa e il Cervino. Eccezionale è la vista sul lago di Lugano.

Itinerario

Bré (785 m) –Carbonera 1033 m – quota 1076 metri – Sasso Rosso 1317 m – Monte Boglia 1516 m – Pian di scagn 1174 m – quota 1282,9 m – quota 1263 m – quota 1413,9 m – Sasso Grande – quota 1398 m – Cippo di confine 7K – Capanna Pairolo 1344 m – Cagareta – Cioascio 1070 metri circa – quota 1123,4 m – Usin 1079 m – sbarra a quota 910 metri circa – Rosone.

Descrizione

Esistono diversi itinerari che da Brè portano al Monte Boglia, il nostro trekking parte dal più semplice anche se all'inizio sembra impegnativo. In questo trekking si trova poca acqua perciò portatene con voi una buona scorta. Dal parcheggio della chiesa di Brè si segue la strada (segnata) che conduce alla quota 960 metri indicata sulla CN. (passaggio in auto vietato) proseguendo poi sulla stradina lastricata fino a raggiungere Trevach a sinistra della quota 1024 metri. Qui si prende il largo sentiero di sinistra che, alzandosi, conduce in un bosco di faggi per arrivare al serbatoio di carbonera (1033 m) segnato sulla CN. dove si trova un cartello indicatore. Bisogna ora seguire il sentiero in direzione Nord che attraversa tutto il versante di Triscett e Trevach; giunti al serbatoio si prende il sentiero di sinistra che porta in prossimità del Sasso Rosso (1317 m) dove è consigliato salire per via della bella vista sul Lago Ceresio. Il sentiero sulla cresta prosegue, costeggiando un dirupo protetto, diventando sempre più ripido con numerose curve giungendo alla panca con una barriera; l'ultimo ripido tratto conduce poi rapidamente alla vetta del Monte Boglia (1516 m). La vista che si gode da questa particolare cima è magnifica; dal Monte Boglia parte una cresta che giunge fino a Gola di Lago di circa 20 chilometri con oltre 14 cime interessanti e 7 capanne, questo rende chiaro le infinite possibilità di escursioni possibili nel Luganese.Il sentiero che scende a Pian di Scagn (1174 m) tocca la cresta che fa da confine di stato fra Svizzera e Italia; tutte e due i versanti hanno un proprio sentiero da percorrere e tutti e due giungono al medesimo posto pertanto si può scegliere quello che più piace. Continuando in discesa, sempre più ripida, si entra nel bosco di ontani e infine al pianoro erboso (parte Svizzera) del Pian di Scagn, il quale funge da valico tra Svizzera e Val Solda in Italia; qui si trova il cippo di confine 7 ¼ B e un cartello indicatore.
Si prosegue ora sul bel sentiero che porta nelle vicinanze della croce posta alla quota 1282,9 metri raggiungibile in pochi minuti con un altro sentierino; il sentiero, scendendo, conduce nella parte svizzera oltrepassando la Bocchetta di Brumea (1263 m) senza nome sulla CN. Se si prende il sentiero di destra si arriva all'Alpe di Castello (1250 m) in Italia nel fitto bosco per poi congiungersi al sentiero di cresta in zona Bassa d'Ogé (1464 m); ma è meglio continuare sulla cresta, a sinistra, in modo da essere più vicini ai Denti della Vecchia. Si continua dunque fino alla Cima di Castello (1431,9 m), senza nome sulla CN. e raggiungibile in breve su un breve tratto erboso; mantenendosi quasi sempre nel territorio italiano si continua a camminare salendo e scendendo dolcemente fino ad aggirare, a Est, il Sasso Grande (1491 m) finendo in pieno territorio svizzero; dopo un po' si arriva ad un punto (quota 1398 metri circa) da cui si dipartono due sentieri; quello di sinistra è nella parte svizzera segnato in bianco-rosso mentre quello di destra è nella parte italiana segnato in bianco-rosso e blu; tutti e due sono molto belli da fare anche se quello svizzero, più corto, è situato in una zona ombrosa e a volte umida. Imboccato il sentiero svizzero, più o meno a metà strada, si aggirano le pareti rocciose del Sasso Palazzo (cippo di confine 7M) incontrando il cartello indicatore “Alpe Bolla” e su una roccia la scritta “Cresta, Sasso Palazzo” che porta al sentiero italiano.
Si continua scendendo sotto la Bassa d'Ogé (1464 m) e si giunge all'intersezione dei due sentieri al cippo di confine 7K, dove si trovano dei pini molto bassi e il magnifico blocco calcareo della zona del Pairolo. Quando tutta questa zona è in fiore la vista rimane incantata dalla bellezza dei colori.
Infine si giunge alla capanna Pairolo per un meritato riposo e rinfresco.
Dalla capanna si prende il sentiero che scende in direzione Est entrando, dopo un po', nel bosco; in circa mezz'ora si passa Cagareta e si giunge a Cioascio (1070 metri circa) dove si trova la Baita del Luca. Dal pascolo di Cioascio si entra nuovamente del bosco e il sentiero porta a una discesa che supera un vallone in cui si trova un cavo che aiuta a passarlo; in fondo una passerella di legno permette l'attraversamento del ruscello con una cascata nelle vicinanze. Si continua a scendere a destra accanto a una recinzione giungendo a un acquedotto a lato del ruscello della Val d'Usin e continuando fino a Usin (1079 m) e alla barriera posta alla quota 910 metri circa (poco prima della quota 920 m segnata sulla CN) dove si ha la possibilità di lasciare l'auto.
Ha fine così il trekking della città.

Capanne e rifugi

Capanna Pairolo (1350 m)
Coordinate: 724.290 – 102.530
Di proprietà della SAT di Lugano è una costruzione in muratura del 1937 ampliata e rimodernata nel 1977 e poi nel 1995. Si trova a circa 300 metri dal confine con l'Italia. Possiede un ampio locale mensa con 80 posti, grande camino ticinese e una moderna cucina per visitatori, doccia, 50 posti letto suddivisi in camerette; apertura da giugno a ottobre e fuori stagione su richiesta.
La capanna ha una parete d'arrampicata con 111 appigli, 2 ancoraggi principali (a 6 e 5 metri d'altezza), anelli per il rinvio (salita diretta) con possibilità di spostamento laterale; il materiale necessario (imbracature, corde e moschettoni) sono disponibili sul posto.
Telefono in capanna: 091/944 11 56.
Prenotazioni: Michela Della torre, 6702 Claro, Tel. 091/863 28 46

Baita del Luca (1070 metri circa)
Coordinate: 722.980 – 102.560
Di proprietà della sezione Ticino del CAS è una capanna privata riservata in particolare ai giovani e alle persone che ne fanno richiesta; si trova in un ampio pendio erboso sopra Sonvico a Cioascio, ai piedi dei Denti della Vecchia. Dispone di 20 posti letto e di un refettorio con cucina a gas e camino, l'illuminazione é garantita da pannelli solari. Base ideale per varie escursioni (anche famigliari) e arrampicate in uno stupendo ed unico paesaggio. Raggiungibile facilmente e velocemente, la baita viene utilizzata per corsi, giornate di formazione o semplicemente per fare una cena in compagnia.
Responsabile: Tiziano Schneidt, Via Cantonale 19, 6964 Davesco, Tel. 091/941 56 56 - 01 363 32 56.

Cime da conoscere

Monte Boglia (1516 m)
Magnifica cupola erbosa che emerge dai fitti boschi e che domina l'agglomerato Luganese. È un magnifico punto panoramico da cui si possono ammirare diverse cime importanti come il Monte Rosa e il Cervino. Eccezionale è la vista sul lago di Lugano.

Pian di Scagn (1174 m)
Si tratta di una distinta depressione fra i Denti della Vecchia e il Monte Boglia. Funge anche da valico che collega Brè, Cadro e Villa Luganese con la Val Solda. Da questa cima si vede il possente Monte Rosa.

Cima di Castello (1431,9 m)
Piccola cima senza nome sulla CN. Che merita di essere salita per via della sua vista sul Sasso Grande ê altri torrioni.

Cima dell'Oress (1705.5)
È una cupola erbosa dove nel 1986 vennero eseguite diverse trincee e in seguito delle gallerie per accertare la presenza di strati di carbone sfruttabili, l'esito fu però negativo.

Cima di Fojorina (1809.6 m)
È la cima più alta della catena a meridione del Passo di San Lucio si tratta dunque di un ottimo punto panoramico.

Alpeggi ancora caricati

Alpe Pianca Bella (1645 m)
(caricato il 18 giugno e il 15 luglio 1996)
Comprende anche il corte Pairolo (1365 m).
Il formaggio prodotto è il “nostrano semiduro grasso” che porta la dicitura.
Per informazioni rivolgersi a: Del Fante Davide, Frazione Agria, 22018 Porlezza, Tel. 0039 344 6 11 26.

Alpe Bolla (1129 m)
(caricato il 18 maggio 1996.)
Sull'Alpe Bolla si producono formagelle e formaggini nelle due versioni “büscion” e “Robiole”, ricotta e yogurt. Inoltre viene confezionato il formaggio “zincarlin”.
Per informazioni rivolgersi a: Pozzi Giorgio, 6965 Cadro, Tel. 091/943 25 70

Tipologia Percorso: 

A/R

Difficoltà: 

E (Escursionisti)

Periodo Consigliato: 

marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre

Tempo Complessivo: 

6h30'

Tempo di Salita: 

3h30'

Tempo di Discesa: 

3h00'

Esposizione: 

Sud-Ovest

Quota di partenza: 

785 m

Quota di Arrivo: 

1516 m

Dislivello: 

731 m

Accesso: 

Monte Brè (785 m) parcheggio chiesa.