Monte Faiè

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Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
937 m
Quota di arrivo: 
1 352 m
Dislivello: 
528 m
Lunghezza*: 
6.70 km
Tempo di salita o complessivo*: 
2h15'
Tempo di discesa: 
0h40'

Introduzione

Il Monte Faiè è un eccezionale punto panoramico sulle zone del lago Maggiore e d'Orta, oltre che sulle montagne della selvaggia Val Grande e sul Monte Rosa, ed è anche una occasione per entrare in punta di piedi nella Val Grande, l'area di wilderness più ampia d'Italia, ora Parco.

Un tempo la zona era abitata e dedita alla pastorizia e alla silvicoltura, con regolare taglio degli alberi che venivano portati a valle da parecchie teleferiche, una delle quali partiva dalla Corte di Pogallo, lunghissima; ora i pascoli sono stati progressivamente abbandonati, camminando nelle zone più interne delle valli, ai piedi dei monti scoscesi, o sulle creste, dove il telefonino non ha campo, capita di non incontrare nessuno per ore, e si prova una sensazione di completo isolamento. Il Mont Faiè si chama così da fajè - faggio; tutto il suo versante nord è coperto di bellissimi faggi, dal colore verde tenero in primavera e che si accendono di bei toni giallo rossi in autunno, le due stagioni in cui è consigliato l'itinerario. Questa relazione parte dall'alpe Olmo, ma può essere allungata iniziandola da Bracchio, che si raggiunge da Mergozzo per strada asfaltata che parte dal centro della località lacustre. Nei pressi della Chiesa iniziano i segnavia che risalgono una bellissima mulattiera nel bosco (ad un bivio all'inizio seguire le indicazioni a sinistra). Dopo un'ora e mezza si raggiunge il gruppo di case dell'Alpe Vercio. Stesso percorso per il rientro.

Descrizione

Parcheggiata l'auto all'alpe Ompio, (937m), imboccare a sinistra il sentiero che parte vicino al cartello Val Grande, e alla successiva deviazione, tenere ancora la sinistra scendendo per circa 200 m di dislivello, nel bel bosco, fino a Vercio (828m). Il gruppo di case appare all'improvviso, dopo una mezz'oretta di marcia; durante ultima guerra furono bombardate e incendiate dai tedeschi, ora alcune sono state ricostruite; a maggio alpe era tutta una fioritura di azalee; tra le case c'è anche un antico eremo, meta di una processione che sale da Bracchio alla fine di luglio, lungo la bellissima mulattiera che può percorrere chi, partendo da sotto (da quota 310 circa), vuol allungare questa gita di circa 500 metri di dislivello... Dall'alpeggio si vedono bene verso ovest le cave di Candoglia, da cui viene estratto il marmo per la Fabbrica del Duomo di Milano. Dietro il serbatoio dell'acqua, cercare il sentiero che risale a lungo nel bosco sotto le pendici del Faiè, e che poi percorre una bella cengia erbosa verso sinistra. Oltre la cengia, alcuni ripidi zig zag ci portano alla Colma del Vercio (1260m), a sinistra della nostra cima. A sinistra proseguirebbe l'aereo sentiero, in parte attrezzato, per la cima Corte Lorenzo. Noi seguiamo il sentiero di destra, che sale ripido tra i faggi, si affaccia su di una radura, e risale per l'ampia spalla fino alla vetta del Faiè (1342m). Quando siamo salite noi il cielo non era nitidissimo; chi ha la fortuna di arrivare qui con cielo terso si gode una vista incomparabile sui laghi Maggiore, Orta e Mergozzo, sul Mottarone, sul Monte Rosa e sulle cime della Valgrande (da Ompio, dsl 514 m, 2h15', da Bracchio, dsl. 1032 m, 3h20').
Rientro: dietro il Monte Faiè scende ripidissimo nel bosco un sentiero natura "l'uomo albero" con tabelle didattiche predisposte dall'Ente Parco della Val Grande, seguirlo fino a valle; incontreremo un gruppo di baite, e subito dopo l'alpe Ompio e il rifugio Fantoli, del Cai di Pallanza; sotto il rifugio c'è un bellissimo tratto di mulattiera acciottolata tra due bei muretti, che in 10 minuti porta all'auto (0h40', 2h45' in totale); chi fosse partito dal basso, scende a destra verso Vercio e di qui a Bracchio (5h30' in totale).

Informazioni generali

Via: dall'Alpe Ompio
Segnavia:
Tipologia percorso: circolare
Periodo consigliato: marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre, novembre, dicembre
Esposizione al sole: sud
Pericolo Oggettivo: nessuno
Tratti esposti: nessuno
Attrezzatura utile: normale attrezzatura per escursionismo
Acqua:

Riferimenti bibliografici

  • Laghi Maggiore d'Orta e di Varese - Carta dei Sentieri 1:50000 - IGC

Accesso stradale

Uscire dalla A26 a Gravellona Toce e proseguire in direzione Verbania. Alla rotonda di ingresso in Verbania (località Fondotoce) girare a sinistra per San Bernardino Verbano-Parco Val Grande. Si continua per alcuni chilometri lungo la provinciale che passa per Bieno; proseguire prestando attenzione ai cartelli di indicazione del Parco, girare a sinistra per Rovegro-Santino-Parco Val Grande e poco oltre di nuovo a sinistra per Bieno - Alpe Ompio. A questo punto ci sono ancora 7 km di strada tra i castagni, fino al parcheggio all'alpe Ompio (937m).

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