Cascina San Martino

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Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
550 m
Quota di arrivo: 
1 083 m
Dislivello: 
553 m
Tempo di salita o complessivo*: 
1h45'
Tempo di discesa: 
0h45'

Introduzione

Questo itinerario ci porta a percorrere le antiche mulattiere che una volta erano l'unico mezzo di collegamento tra il paese di Sagliano Micca e le sue frazioni; ancora oggi sono curatissime, e venivano percorse anche da chi scendeva per andare a lavorare al cotonificio Poma, il più grosso della zona, che all'inizio del XX secolo, con i suoi tre stabilimenti di Miagliano, Andorno, e la Polla, dava lavoro a centinaia di persone, o al cappellificio di Sagliano, o al Lanificio Gallo.
Attualmente i fabbricati ospitano attività diverse, rimane il cappellificio, che produce ancora cappelli di feltro (pelle di coniglio conciata opportunamente) esportati negli Stati Uniti e in Israele. Una delle due mulattiere, quella che sale a case Code (agriturismo), è anche il percorso devozionale per le processioni ad Oropa di alcuni paesi della Valle Cervo.

Descrizione

Lasciata l'auto, tornare indietro tra i due ponti, cioè tra la passerella in legno e il ponte per auto; più o meno a metà, di fronte al complesso della Trinità (550m), sul lato destro orografico, incomincia la nostra mulattiera, marcata E8, con Oropa scritto su di una pietra. Si sale dolcemente a giravolte, nel bel bosco di castagni, fino ad arrivare ad uno sterrato di servizio ad un casale; lo sterrato diventa piccolo ripido nastro d'asfalto; al termine della salita, cartelli segnalatori indicano le diverse possibilità: noi seguiamo lo sterrato di destra, per Oneglie-Cascina San Martino. Lo sterrato sale a volte dolce, a volte più ripido, a tratti anche parzialmente asfaltato, passando di fianco a diversi cascinali ristrutturati, e si lascia a sinistra un allevamento di cani abbaianti. Proseguire fino all'incrocio con un altro sterrato, che lasciamo alla nostra sinistra, proseguendo sul nastro d'asfalto, fino al bivio successivo e questa volta siamo noi a salire a sinistra. Dopo qualche tornante e qualche cascina, si sale decisi fin sopra gli alberi, e di fronte a noi si apre il panorama sulle montagne del fondovalle, sopra Piedicavallo (pe' d' co' ad la val, ai piedi dell'angolo della valle, in dialetto biellese il "co' " è angolo, anche di un fazzoletto...), sul Cucco, in alto a sinistra, e sull'altro versante della valle Cervo, la banda Sulìa, con i suoi paesini arrocati lungo le faggete: Rialmosso, Oriomosso, e le frazioncine. Salire ancora per un paio di tornanti e poi con un lungo diagonale raggiungere la Cascina San Martino, riconoscibile perché a destra ha un'area coperta da un tetto poggiante su pilastri (1087 m, un'ora e tre quarti circa). Rientro: ritornare sulla strada percorsa in salita fino al primo bivio e proseguire a sinistra per qualche centinaio di metri, fino ad incrociare a destra, ad una curva, il segnavia giallo della GtB, che va seguito fino a Oneglie; il sentiero passa in un bel bosco di castagni, poi tra le betulle, poi su di un dosso prativo, lasciando a sinistra una pineta; percorrere il dosso fino in fondo, il segnavia è a sinistra di un palo che sorregge dei cavi elettrici; raggiunte le case della frazioncina il sentiero scende a destra del dosso e con un po' di zig zag arriva all'asfalto (acqua). Prendere a sinistra, fino a ritrovare dopo una quarantina di metri un pannello con cartelli indicatori. Di fronte, oltre il parcheggino, c'è una mulattiera lastricata che scende, passa davanti a quella che era la scuolina di Oneglie, passa dietro la chiesina fino in fondo al prato e poi scende a destra, dietro ad una cascina, zig zaga e raggiunge una cappellina dedicata alla Madonna d'Oropa; proseguire tranquillamente lungo la mulattiera finché diviene sterrato, seguirlo fino alla strada sottostante e di qui all'auto (45 minuti circa).

Informazioni generali

Via: dalla Chiesa della Santissima Trinità
Segnavia: E8
Tipologia percorso: a/r
Periodo consigliato: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre
Pericolo Oggettivo: nessuno
Esposizione al sole: nord-est
Tratti esposti: nessuno
Acqua:

Riferimenti bibliografici

  • Biella e il Biellese nel turismo e nell'industria - Unione Editoriale Biellese - 1969 Giancarlo e Renza Regis
  • Camminando nelle valli Biellesi - Libreria V. Giovannacci 1991
  • Il Biellese Nord Occidentale, Carta dei sentieri 1:25000, foglio 2, Provincia di Biella, 2004

Accesso stradale

Da Biella percorrere la strada della Valle Cervo, direzione Tollegno - Miagliano. Giunti a Miagliano, attraversare verso nord tutto il paese, passando davanti alla chiesa, e preoseguendo ancora per circa un km. Oltrepassata la frazione Titin, a destra c'è il ponte della Trinità che porta alla chiesa omonima, servita anche da una passerella pedonale in legno. Proseguire un centinaio di metri oltre il ponte, sempre rimanendo sulla destra orografica del torrente Cervo, e parcheggiare a destra. Tornare indietro a piedi a visitare l'area della chiesa. Il complesso è pittoresco, restaurato di recente, è costruito su di un isolotto tra il torrente Cervo e il torrente Morezza, sul quale c'è un antico ponte in pietra. La chiesa ha forma ottagonale, ed è stata eretta nel 1748 attorno ad un'edicola esagonale del XIV secolo, di cui rimangono il semiesagono dell'abside e alcuni affreschi del XV secolo; l'altare ligneo è stato scolpito nel 1716 da Carlo Gaspare Serpentiero. Sia la chiesa che le frazioncine che andremo a incontrare appartengono al comune di Sagliano Micca, patria di Pietro Micca (casa natale). Sagliano è il gruppo di case alla sinistra orografica del cervo, in alto sul terrazzo digradante verso il torrente.

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Galleria fotografica

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