Croce di Fana

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massimo
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Data rilievo: 
2/01/2006
Difficoltà: 
WT2
Quota di partenza: 
1 437 m
Quota di arrivo: 
2 212 m
Dislivello: 
775 m
Tempo di salita o complessivo*: 
2h45'
Tempo di discesa: 
1h45'

Introduzione

La Croce di Fana è una punta minore al cospetto di più imponenti bastioni che circondano la conca di Aosta, ma non per questo non è da ritenersi interessante: ambienti selvaggi, panorami suggestivi e, soprattutto, una bellissima sensazione di wilderness che pervade l'escursionista durante la salita.

Descrizione

Lasciata l'auto ci si dirige verso l'abitato di Fonteil seguendo la stradina che passa attraverso le case. Si incontra un fontanile, per eventuale rifornimento d'acqua, e di fuoriesce rapidamente dal villaggio incontrando subito una palina segnaletica: qui si può imboccare un sentierino sulla sinistra, abbastanza evidente, che permette di tagliare un tratto della stradina poderale. Lo si percorre a mezza costa passando sopra la strada, si entra in una macchia boschiva e ci si ricongiunge alla strada all'altezza di un tornante (1504m, 0h10'). Si riprende la stradina, a volte battuta, percorrendola in salita verso destra; si procede attraversando un bel bosco a prevalenza abete rosso (Abies picea) inoltrandosi nel tratto iniziale della Comba Dèche. La salita in questo tratto è piuttosto blanda e si raggiungono abbastastanza rapidamente alcuni casolari al cospetto della Becca d'Aveille (1640m, 0h50'). Superati i casolari si continua lungo la pista innevata sino ad incontrare un nuovo alpeggio solitario all'altezza di un tornante: si tratta dell'alpe Cré (1661m, 1h00'). Si trascura la pista che prosegue diritta e si svolta a sinistra iniziando una salita con maggiore inclinazione che dopo un paio di lunghi tornanti si arriva in vista di Brunier (1761m, 1h15'): non ci si porta ai casolari in quanto si svolta a sinistra e si prosegue ora nel bosco. Si trascura un bivio a destra e si raggiunge infine Flemagne (1785m, 1h30'). Si superano i ruderi mentre si incomincia ad aprire la splendida veduta sui monti della valle centrale, si rientra nel bosco mentre la pista volge lentamente verso destra sino a raggiungere uno spiazzo ove la pista sembra finire (1815m, 1h45'): qui si imbocca, sulla destra, una pista che si inoltra nel bosco. Il percorso d'ora in avanti può non essere molto evidente, soprattutto in assenza della traccia; si prosegue sino ad un piccolo spiano a quota 1900m circa, da qui si deve seguire un piccolo dosso morenico presente all'interno del bosco. Prendendo quota si abbandona la dorsale e si volge lentamente verso sinistra sino a raggiungere un primo punto panoramico con vista privilegiata sul Mont Emilius , dopo questo breve attimo di radura, si rientra nel bosco seguendo un lungo traverso verso destra a termine del quale si gira a sinistra e si riprende la salita attraverso la folta abetaia. Lentamente il bosco digrada e, procedendo ora in direzione della vetta, si incomincia anche a declinare il pendio sino al raggiungere di un'amena radura: ormai la meta è vicina, ancora un breve tratto di salita e si raggiunge infine la Croce di Fana (2212m, 2h45').
Dalla cima il panorama sulla conca di Aosta è splendido come è bellissima la veduta aerea che si ha sul capoluogo regionale.
La discesa si svolge sullo stesso itinerario percorso in salita (1h45').

Il percorso è relativamente semplice in presenza di traccia ma può divenire un po' complicato reperire il percorso in condizioni di manto vergine.

Informazioni generali

Via:
Segnavia: -
Tipologia percorso: circolare
Periodo consigliato:
Pericolo Oggettivo:
Esposizione al sole:
Tratti esposti:
Acqua:

Riferimenti bibliografici

  • Massimo Martini, Tracce Lievi, Saint-Vincent, Martini Multimedia Editore, 2007

Accesso stradale

Galleria fotografica

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