Punta Martin, da Giutte (sentiero C4)

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locontim
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Data rilievo: 
16/05/2010
Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
400 m
Quota di arrivo: 
1 001 m
Dislivello: 
600 m
Tempo di salita o complessivo*: 
2h45'
Tempo di discesa: 
2h15'

Introduzione

Gita molto bella e varia che porta a una cima molto amata dai genovesi con un percorso invece poco conosciuto e solitario e quindi ancora più interessante.

Descrizione

Percorso: da Giutte, all’altezza del pannello, si segue il sentiero C4 costeggiando una recinzione. Si continua fino alla stazione 6, pochi metri e si incontra il cartello appoggiato ad un albero che indica la Pietra di Issel. Si va quindi dritti (abbandonando il C4 che sarà invece la via del ritorno), su una pista appena accennata che piega sulla sinistra fino a un cancello. Si fa una curva secca a dx e inizia una sterrata che costeggia una recinzione Si sale per un po' fino a che spiana e si continua verso destra. Qui (vedere foto) poi ci si inerpica sulla spalla boscosa appena si presenta (pochi metri) risalendo a sinistra tra gli alberi e senza un vero e proprio sentiero. Con un po’ di intuito, tenendosi sempre verso sinistra, si “trova”, in breve, l’incrocio con il triangolo rosso vuoto…
Avendo interesse, prima di inerpicarsi sulla spalla boscosa, si prosegue velocemente sulla ampia via in piano e, da una nuova indicazione della Pietra di Issel, si scende e si tiene la sinistra. Dopo una piccola pietraia si nota in basso un riparo di pietre e poco più avanti un pannello con leggio ai cui piedi si trova la Pietra.
Digressione a parte, una volta sul il triangolo rosso vuoto si rimonta verso il passo Veleno, dove si incontra l’Alta Via dei Monti Liguri che si segue a destra. La via si impenna e si incrocia il sentierino che bisognerà prendere al ritorno (con una malridotta segnalazione con la scritta C4) Per il momento, non lo si considera e si procede incontrando poco dopo una fonte e, tra gli alberi, una casella in pietra. Si esce dal bosco e la via si inerpica. Qui, volendo, si abbandona l’Av (che fa un lungo arco) e si taglia con attenzione per prati, senza via obbligata, per l’evidente sommità. Si rientra sul sentiero segnato poco prima della vetta a 1000 m. Splendida vista sulla costa genovese sottostante. Si torna indietro, questa volta con il triangolo rosso e l’AV, ci si rifornisce d’acqua e poi si intraprende una bella via, segnalata solo raramente, con bandierina e C4. Tutto il tracciato è con muretti in pietra; La via scende con una serie infinita di tornanti… superando vari torrenti (il più grande è il rio Giazzi). Dopo aver tagliato lungamente quasi in piano (altra fonte) si arriva sul ponte sul rio Veleno. Uno volta che è superato, in pochi minuti, si giunge, al bivio del mattino e infine a Giutte.

Altre foto della gita

http://www.cralgalliera.altervista.org/circuitogiutte010.pdf

http://www.cralgalliera.altervista.org/issel010.pdf

http://www.cralgalliera.altervista.org/giutte09.pdf

NB: in caso di gita, verificare, sempre, con FIE, Cai, ecc. che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà!

Modifica Novembre 2010:
Al link sotto riportato, si trova il breve articolo apparso su "Escursionismo", rivista della FIE,
con il dettagliato resoconto della gita e ulteriori spunti di approfondimento rispetto a quanto sopra esposto
http://xoomer.alice.it/escursionismogalliera/articoli/escursionismoset01...

Altri articoli su Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria al link

http://xoomer.alice.it/escursionismogalliera/articoli/articoli.htm

INOLTRE, segnalo che è pure scaricabile dal sito del comune di Mele (Ge) al link

http://www.comune.mele.ge.it/download/TURISMO/ESCURSIONISMO%20-%20anello...

buona lettura

 

Punta Martin: ci siamo stati!