dal passo del Faiallo a Vara Inferiore

Portrait de locontim
locontim
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Data rilievo: 
25/07/2010
Quota di partenza: 
1 044 m
Quota di arrivo: 
640 m
Dislivello: 
0 m

Introduzione

E’ difficile se non quasi impossibile trovare percorsi che si possano fare in piena estate vicino a Genova, senza soffocare dal caldo… una delle poche possibilità è quella qui presentata (ci sono sempre delle brezze refrigeranti e i boschi di faggio che si attraversano sono proprio freschi). Oltretutto si riesce pure a visitare un sito di arte rupestre… E’ necessario, però, avere due veicoli, in questo caso è anche particolarmente indicata per gli escursionisti che hanno messo su famiglia e… vogliono far camminare i piccoli su un percorso semplice e… tutto in discesa… Svolgendosi quasi totalmente al di fuori dei sentieri segnati pur essendo sostanzialmente una T è bene classificarla come una E.

Descrizione

Dal passo Faiallo, ci si incammina in discesa dietro il ristorante (sbarra da superare) e in 15’ circa si arriva ai due edifici di case Tassara (fonte). Si tralascia l’AV (a sinistra) e la vecchia linea gialla (a destra) e si va dritti. La traccia non è segnata, ma è abbastanza chiara. Un unico dubbio in cui, per un attimo, il cammino sembra quasi perdersi, ma si tiene la sinistra tra gli alberi, per un paio di metri, e subito è di nuovo ben evidente. Si esce dal bosco e si sbuca in uno sterrato in piano (15’), tenendo la destra. Poi si rientra nel bosco e si confluisce su un altro sterrato (20’); una pianta tende a ostacolare e a non fare vedere bene la direzione (soprattutto nel caso si percorresse nel senso inverso…). Ci sono comunque degli ometti (anche qui si va a destra in discesa) si continua a perdere quota e, dopo, si incrocia il quadrato giallo (25’). Si persevera sullo sterrato in discesa, mentre il simbolo FIE ogni tanto taglia solo dei tornanti (la scelta è quindi indifferente, ma meglio seguire il cammino più largo). Poi, più avanti (30’), sulla sinistra c’è la fonte chiamata “del lupo” e, sempre a sinistra, una serie di grossi blocchi, residui di una antica frana (5’). In seguito (8’), a destra, c’è un bivio marcato da degli ometti di pietra. Questo è il punto per una breve digressione. Come si vede, la mulattiera è abbastanza larga e in meno di 5’, si arriva alla grande roccia con le incisioni rupestri; l’enorme masso è tagliato in tutta la sua lunghezza da una profonda spaccatura. Le incisioni sono distribuite in modo non uniforme, in prevalenza sulla sommità (ma anche sulla parte a monte). Dei molti segni, alcuni sono sicuramente antichi, mentre altri certamente più recenti. Dopo la visita del sito, in 5' si torna indietro al bivio precedente e si continua sullo sterrato a destra. Si sfiora Casa Bucastrella (meno di 10’), sede di un tentativo di coltura (ciliegie, nocciole…) che non è andato a buon fine… Si tocca un altro edificio, questo è ben conservato (20’), in località Pian d’Olba. In 5’ si è sul ponte sul rio Galada (la strada è chiusa da una sbarra che evita l’accesso ai mezzi e si scavalca). Ci si immette sull’asfalto (a destra) e si supera il ponte sul torrente Orba. Si risale la rotabile passando accanto a una ‘Rhus typhina detto Sommaco americano’ e si arriva a Vara Inferiore (15’), dove ci aspetta la prima vettura, con cui si ritorna a recuperare la seconda presso il Faiallo… Alla fine, per fare l’attraversata, di vogliono quasi 3h (praticamente tutta discesa), camminando con calma e con la deviazione al sito rupestre.

Nel caso non si abbia la possibilità delle due auto, si può fare una escursione con partenza e arrivo a Vara inf., senza pero tutti i vantaggi evidenziati in premessa… Riferimento bibliografico per questa ultima opzione: http://www.giovo.info/upload/cmgiovo/itinerari/Vara_7574_114.pdf NB: file di enormi dimensioni: 12,2 Mb!

In verità, ci sarebbe pure un altra opzione... una volta partiti da Vara inferiore e fatto il percorso all'incontrario rispetto a quanto sopra da me descritto si arriva a Case Tassara. Qui si puo' percorrere la vecchia linea gialla, che in parte costeggia il torrente Olba e poi risale i canaloni (difficile in questo punto). Si confluisce sull'asfalto e sul quadrato giallo in corrispondenza del ponte sul torrente Olba (attualmente c'è un cancello di una proprietà proprio in corrispondenza del punto dove si dovrebbe arrivare...). Ma il simbolo è molto vecchio ed in parte deteriorato (quindi questo tratto prudenzialmente è classificabile EE). Personalmente ,l'ho fatto solo una volta ma 7 od 8 anni fa (durata di circa 2h/2h30, ma se si hanno difficoltà a ricercare la giusta traccia i tempi possono dilatarsi a dismisura) e non conosco le attuali precise condizioni del tracciato..

se volete alcune foto della gita sopra descritta dettagliatamente ai link

http://www.cralgalliera.altervista.org/altre2010.htm

link diretto

http://digilander.libero.it/MAURIZIOLC/faiallo010.pdf

NB: in caso di gita, verificare, sempre, con FIE, Cai, eventuale Ente parco o altre Istituzioni, pro loco, ecc., che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà! Si declina ogni responsabilità. Il presente testo ha solo carattere puramente indicativo e non esaustivo.

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