Rifugio Nacamuli

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massimo
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Data rilievo: 
14/07/2003
Difficoltà: 
T3
Quota di partenza: 
1 960 m
Quota di arrivo: 
2 828 m
Dislivello: 
868 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h30'
Tempo di discesa: 
2h30'

Introduzione

Interessante escursione in un angolo della Valpelline non molto conosciuto. L'itinerario si sviluppa nella bella Comba d'Oren e ci offre anche un tratto di sentiero attrezzato con qualche catena e qualche piolo. Il rifugio è meta ambita per tutti coloro che vogliono gustare da vicino esperienze alpinistiche come la Punta Kurtz, la Becca d'Oren o l'Eveque e per chi vuole poi proseguire per Arolla (Svizzera).

Descrizione

Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio nei pressi della diga di Place Moulin (1960m) ci si avvia sulla strada poderale che conduce al [[Rifugio Prarayer]]. Dopo pochi metri si incontra una biforcazione (2004m): tenere il sentiero ( 8 ) che diparte sulla sinistra.
L'ampio sentiero risale a mezza costa il versante orografico destro del lago di Place Moulin, attraversa un rado bosco di larice e passa nei pressi di una barma, una costruzione - deposito in pietra. Il percorso non ha in questo tratto particolari dislivelli, infatti è un susseguirsi di saliscendi e, dopo aver superato un piccolo torrentello su una passerella in legno, piega verso sinistra sino a raggiungere una pista molto larga: la si prende verso destra e poco dopo si incontra un'altra biforcazione (tenere la destra seguendo le indicazioni Collon scritte in rosso). Pochi minuti dopo si raggiunge l'Alpe di Arpeyssaou (2125m, 0h25'). Superato l'alpeggio si raggiunge un grosso spiazzo dopodiché la pista si restringe sino a divenire nuovamente un sentiero. Si attraversano nuovamente macchie di larici risalendo per qualche decina di metri, con un paio di tornanti, per poi iniziare un tratto di discesa che ci porta al bivio con il sentiero che porta a Prarayer (2215m, 1h00').
Si tralascia chiaramente il sentiero per Prarayer (sulla nostra destra) per iniziare a risalire un breve pendio erboso su di un comodo sentiero: davanti a noi si erge l'imponente mole della Gran Vanna. Lungo il cammino si supera un rudere e si raggiunge l'Alpe d'Oren (2161m, 1h30'). Superato l'alpeggio il percorso prosegue nel vallone tra pascoli e pietraie al cospetto della Sengla; poco prima dell'Alpe Garda (2211m) si attraversa il torrente e si proseguirà la risalita della comba sulla sua sinistra orografica.
Dopo circa 2h15' si raggiunge l'ampia conca sabbiosa del Plan du Gan (2450m) da qui il sentiero incomincia a risalire ripidamente nella gola del Pissonet: questo tratto è stato attrezzato con corde e catene ma la difficoltà non è comunque elevata.
Superata la gola il tracciato riduce la sua pendenza e, dopo aver superato un grosso ometto di pietre, si attraversa il torrente e si prosegue senza troppa difficoltà verso il vecchio rifugio Collon (2818m) e il nuovo rifugio Nacamuli (2828m).
Il ritorno si effettua sullo stesso itinerario dell'andata.

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