Grande Chaux

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massimo
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Data rilievo: 
24/05/2003
Difficoltà: 
T1
Quota di partenza: 
1 586 m
Quota di arrivo: 
2 370 m
Dislivello: 
784 m
Lunghezza*: 
17.00 km
Tempo di salita o complessivo*: 
2h45'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

Bella camminata alla scoperta del vallone di Saint-Marcel. Un viaggio tra antichi giacimenti minerari e una riserva di caccia che hanno mantenuto inalterato il territorio negli anni.

Descrizione

Lasciata l'auto si imbocca una strada poderale che costeggiando l'area attrezzata Les Druges inizia una piccola discesa sino al cartello di divieto di transito. Dopo il pannello la strada risale lasciando sulla sua destra un paio di alpeggi: da qui si gode inoltre un'ottima vista sulle montagne della valle centrale che vanno dalla Becca di Viou alla Becca d'Aver. Dopo 5 minuti si raggiunge una costruzione trapezoidale adibita a ricovero di automezzi agricoli. Si continua sempre sulla strada poderale raggiungendo poco dopo gli scarichi detritici della Miniera di Servette. Da qui la strada riprende a salire e si inoltra nel vallone di Saint-Marcel, percorrendolo nella sua destra orografica. Dopo un tratto di salita abbastanza marcata la strada inizia a scendere: questo tratto è da percorrere con attenzione in quanto sono possibili delle cadute di pietre dalla soprastante miniera di Servette (1819 m). Dopo 0h35' minuti si trascura la strada poderale (sulla destra) proveniete da Plout e si prosegue diritto sino ad una cancellata che indica l'accesso alla riserva di caccia della famiglia Turati. Questa riserva alla fine del XIX secolo comprendeva tutto il vallone di Saint-Marcel ed era di proprietà del barone Beck Peccoz che la seguiva tramite un tenutario; nel 1958 la riserva è stata ceduta alla famiglia Turati.
Proseguiamo il nostro cammino sulla strada che ormai è un continuo saliscendi immerso nel bellissimo bosco di Larice ed Abete rosso, dopo aver superato una vecchia costruzione, sulla sinistra, completamente immersa nella vegetazione si raggiunge un bivio all'altezza di un ru (0h50'): trascuriamo una stradina in discesa sulla nostra destra e proseguiamo diritto superando il ru. Si superano un paio di tornanti la strada raggiunge l'apertura del vallone: dinanzi a noi si possono vedere i pascoli e le grandi cime della Becca Salé (3137m) e della Petite Roise (3274m) e Grande Roise (3356 m). Dopo 1h05' si raggiunge un ponticello che ci porterà a camminare sulla sinistra orografica del torrente di Saint-Marcel. Sulla sinistra del ponticello prosegue il sentiero verso il Mont Corquet (2529m), ma noi lo trascureremo continuando dritti verso il fondo valle. Subito dopo il ponticello troviamo, sulla destra, la partenza del sentiero c che porta alle Miniere di Praborna (1891m). Si continua a risalire il vallone tra le ampie praterie e le macchie di larici sparsi si raggiungono le case di Mulac (1940m, 1h15'). Con un paio di tornanti si aggira il poggio sulla quale si trova il casotto del guardiacaccia e si risale la stradina in direzione di una bella cascata: le praterie alpine dove non è difficile avvistare marmotte e l'onnipresenza dell'acqua rendono il paesaggio molto suggestivo. Dopo aver attraversato un ponticello si arriva al villaggio di Sinsein (1995m, 1h30'): da qui la strada diventa più ripida e risale il versante orografico destro del vallone. In poco tempo si raggiungono i caratteristici alpeggi di Plan Rué (2100 m, 1h40'): nel mese di maggio è possibile godersi la meravigliosa fioritura della Pulsatilla gialla e del Giglio martagone. Si prosegue risalendo la strada poderale, ormai si incontrano solo quale larice sparso ed una stoica betulla non usuale a 2200 m. Dopo 2h10' si raggiunge l'alpeggio di Layet (2236m), ancora un paio di tornanti ed arriviamo al caratteristico lago di Layet (2285 m, 2h15'): un laghetto ricco di fauna ittica (riserva di pesca) e molto suggestivo. Lo si aggira e si prosegue verso la nostra meta. Si risale una piccola gola e, dopo aver superato un ponticello, si raggiunge l'ampio pianoro sottostante la Grande Chaux: da qui in pochi minuti si raggiunge la grande costruzione della Grande Chaux (2370m; 2h45').
Dalla Grande Chaux possiamo godere di un bel panorama sulle cime della valle centrale, sulle cime spartiacque con il vallone delle Laures e sul bel circo montuoso alle sue spalle: Grand Avert (2935m), Punta Tessonet (3260m), Punta Jean-Vert (3150m), Punta Laval (3091m) e Mont Vallonet (3102m).
Il ritorno si percorre sullo stesso itinerario dell'andata.

Informazioni generali

Via: da Les Druges
Segnavia: 3 - 4
Tipologia percorso: a/r
Periodo consigliato: maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre
Esposizione al sole: nord

Riferimenti bibliografici

  • Giulio Berutti e Lino Fornelli, Emilius Rosa dei Banchi Parco M.Avic, Guida dei Monti d'Italia, CAI e TCI, Milano, 2005

Accesso stradale

Si lascia l'autostrada Autostrada A5 all'uscita di Nus. Si prosegue in direzione Nus: dopo 800 m ci si immette sulla ss26 in direzione di Aosta. Dopo 3.8 km si svolta a sinistra in direzione Saint-Marcel, si supera il ponte sulla Dora Baltea e si prosegue seguendo dapprima le indicazioni verso il centro dell'abitato poi in direzione del Santuario di Plout. La strada risale tortuosa i boschi sino a raggiungere, dopo 20.2 km l'area attrezzata: qui si può tranquillamente parcheggiare l'auto in un ampio parcheggio.

Galleria fotografica

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