Monte Stavello

Portrait de Cai56
Cai56
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Data rilievo: 
27/05/2012
Quota di partenza: 
1 380 m
Quota di arrivo: 
2 416 m
Dislivello: 
1 300 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h30'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

Gita poco conosciuta su di una cima secondaria - e di facile accesso - posta al vertice di una convalle della Val Gerola. Interessante il panorama per le insolite prospettive sui principali gruppi rocciosi della valle. Alte probabilità di avvistare aquile, che nidificano su pareti impraticabili a nordovest della cima. Nonostante la semplicità tecnica del percorso, è opportuno affrontarlo quando i pendii superiori abbiano già scaricato la neve: alcuni lastroni di roccia sotto la vetta innescano scivolamenti di neve bagnata di non trascurabile estensione.

Descrizione

Dal piazzale 1380m si va ad imboccare la visibile pista forestale interdetta al traffico non autorizzato passando a monte di alcune abitazioni, e la si segue oltrepassando un'ulteriore sbarra, in salita fino ad un tornante dove si stacca sulla destra un largo sentiero 1490m con le indicazioni della GVO (Gran Via delle Orobie). Ben presto la traccia si riduce di larghezza e, praticamente in piano, si porta al fondo della Val di Pai in corrispondenza del ponte 1497m che attraversa il piccolo torrente. Sull'altra riva imbocchiamo il sentiero ripido a sinistra che risale a tornanti il bosco umido fino ad affiancare alcuni ruderi di baite 1590m; si prosegue nella salita trovando a 1690 m il rudere di un'ulteriore baita a lato di una radura invasa da felci e rododendri. Alcune curve in un bellissimo lariceto conducono ad una larga mulattiera trasversale: tralasciando a sinistra la direzione per l'Alpe Svanollino, si sale a destra su percorso scavato nella parete rocciosa e sostenuto da terrapieni con muri a secco, lungamente attrezzato con catena di sicurezza. Al culmine della salita si sbuca sui pascoli della rimodernata Alpe Stavello 1944m; passando sotto il suo terrazzo recintato, si va ad imboccare un sentiero in discesa che entra nel bosco: dopo aver perso circa 130 metri di dislivello si entra nell'impluvio dell'Alpe Combana 1810m. Senza scendere proprio alla baita, ci si dirige al contiguo recinto di pietre per il bestiame: all'angolo in alto a destra si reperisce una traccia di sentiero e lo si segue verso ovest secondo la linea di massima pendenza. Dall'Alpe Combana non esiste più alcuna segnalazione, e ben presto scompare anche il sentiero. Si risale la valletta a sbalzi successivi oltrepassando tre livelli di baite isolate, a 2031m, a 2110m e a 2200m presso una pozza/laghetto; ormai si è raggiunta praticamente la testata della valle, ai piedi della cresta di confine con la Val Lesina (Bocchetta del Pecoraio 2305m). Volgendosi a sinistra si può ora osservare la meta: si tratta della cima pietrosa arrotondata al vertice sinistro della valle. Si risalgono i pendii di pietrame minuto e poche zolle d'erba fino a portarsi - aggirando modesti lastroni di roccia infida - sulla cresta est della montagna: fare attenzione all'altro versante, erboso e verticale, molto esposto. Seguendo vaghe tracce di pecore sul crinale ormai arrotondato, in poche decine di metri si raggiunge la cima del Monte Stavello 2416m, un piccolo spiazzo erboso con un ometto di poche pietre. Ottimo panorama sulla selvaggia e sconosciuta sottostante Val Lesina e sui lontani gruppi di Ponteranica e Mezzaluna. Ritorno per la via di andata.

Informazioni generali

Via:
Segnavia: -
Tipologia percorso: circolare
Periodo consigliato:
Pericolo Oggettivo:
Esposizione al sole:
Tratti esposti:

Riferimenti bibliografici

Accesso stradale

Galleria fotografica

Segnavia: 

rosso/bianco/rosso, GVO

Data del rilievo: 

27/05/2012

Tipologia Percorso: 

A/R

Difficoltà: 

E

Periodo Consigliato: 

maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre

Tempo Complessivo: 

5h30'

Tempo di Salita: 

3h30'

Tempo di Discesa: 

2h00'

Esposizione: 

Nord-Est

Quota di partenza: 

1380 m

Quota di Arrivo: 

2416 m

Dislivello: 

1300 m

Pericolo Oggettivo: 

Valanghe di neve bagnata primaverile

Accesso: 

Da Milano a Morbegno lungo le statali 36 e 38; alla rotonda all'ingresso della città svoltare a destra in direzione Val Gerola. Risalire tutta la vallata fino a Gerola Alta e, poco dopo il cimitero, svoltare a destra seguendo le indicazioni per Laveggiolo. All'ultimo tornante prima della piccola contrada, parcheggiare in un ampio piazzale sterrato.