Olgiasca

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Cai56
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Data rilievo: 
3/11/2013
Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
200 m
Quota di arrivo: 
370 m
Dislivello: 
815 m
Lunghezza*: 
22.00 km
Tempo di salita o complessivo*: 
5h00'

Introduzione

La piana di Colico, situata all'estremità settentrionale del Lago di Como e all'imbocco della Valtellina e della Valchiavenna, è caratterizzata dall'allinearsi di quattro basse colline rocciose a margine del lago: il Montecchio Est 296m (ospitante i ruderi di una possente fortificazione militare spagnola del '600), il Montecchio Nord 272m (presidiato tuttora da una fortezza armata della Prima Guerra Mondiale), il Montecchio Sud 331m (solo un punto trigonometrico, con una piccola postazione di aggiustamento tiri) e la penisola dell'Olgiasca 370m (che collabora a formare il piccolo e suggestivo golfo del Laghetto di Piona). I primi due Montecchi sono visitabili a pagamento con percorsi guidati; gli altri due - meta di questa escursione - sono più trascurati, ma molto più interessanti per la gamma di ambienti naturali che offrono al visitatore.

Descrizione

Dal parcheggio di Colico 200m si raggiunge la stazione ferroviaria e, usufruendo del sottopassaggio, si raggiunge il porticciolo di Piazza Garibaldi; procedendo sul Lungolario Polti ci si porta all'ingresso del Lido: si risale la Via Lido e, poco prima del ponte della ferrovia, si svolta a destra in Via dei Ciach: la si segue per circa 800 metri fino al diramarsi sulla destra di una stradetta sterrata. Dopo soli 100 metri si imbocca sulla sinistra un sentierino che va ad iniziare la salita del Montecchio Sud 331m; a tratti roccioso e sempre immerso nella vegetazione, il percorso raggiunge un bivio: volgendo a sinistra si sale al punto trigonometrico, dorsale rocciosa altamente panoramica sul tratto superiore del Lago di Como, e specialmente sulle rive di Dongo, Gravedona e Domàso. Effettuata la breve deviazione, si torna a proseguire sul sentiero principale che inizia subito a scendere verso la conca che ospita il paludoso Laghetto delle Canne; si continua nella discesa fino a portarsi a pochi metri dalla riva del Lario. Oltrepassata con qualche scomodo gradino una piccola dorsale, si contorna un'area umida fino a trovarsi lungo una strada diretta ad alcune abitazioni isolate: la si segue verso destra e, attraversato un vasto prato, si arriva al porticciolo turistico di Piona. Seguendo il margine del lido erboso e poi il confine di alcuni campeggi, si percorre un viale asfaltato che converge nella provinciale 72 all'estremità orientale del Laghetto di Piona. Si attraversa la strada e - seguendola verso destra per qualche decina di metri - si trova l'inizio del sentiero "Strada Vegia": è questo uno dei due antichi passaggi (l'altro è il Sentiero del Viandante) che mettevano in comunicazione i paesi della costa orientale del lago con Colico, la Valtellina e la Valchiavenna prima che venisse scavata nella roccia l'attuale strada provinciale. Si tratta di un percorso di circa 2km con marcati saliscendi che, alla fine, torna ad attraversare la provinciale in località Crottino, dove inizia la via pedonale per Olgiasca. Risalita una lunga e serpeggiante scalinata, si raggiunge la piazzetta della chiesa, dove parte una ex strada militare a corti tornanti che termina in un piazzale fra belle ville; un sentierino costeggia la recinzione dell'ultima abitazione a destra e sale sul culmine della collina. Serpeggiando nel bosco fra numerosi muri a secco e ruderi di postazioni si segue la traccia principale che, oltrepassato un roccolo, raggiunge le rocce culminanti 370m (sul bordo meridionale, a picco sulle acque del Laghetto di Piona, si possono notare le catene di sosta della sottostante palestra di roccia del "Sass Negher"). Il sentiero prosegue ora in ripida discesa nella boscaglia fino a raggiungere una recinzione (terreni di pertinenza dell'Abbazia di Piona) che, seguita verso sinistra, porta a raggiungere il piazzale di parcheggio del centro religioso. Interessantissima, dal punto di vista artistico, una visita almeno a chiesa e chiostro. Iniziando il ritorno, si segue il viale acciottolato di accesso all'abbazia e, dopo alcune centinaia di metri, lo si abbandona per una ripida mulattiera a sinistra che torna in breve all'Olgiasca; attraverso un suggestivo intrico di vicoli si torna alla scalinata di accesso principale alla piccola frazione. Si ripercorre la "Strada Vegia" e, raggiunta la provinciale a Piona, si prosegue a monte sotto la ferrovia (recente palestra di roccia) e attraverso le strade di cantiere per la manutenzione della Superstrada 36. Nei pressi di un lavatoio con fontana inizia un trascurato sentierino nel bosco che si porta a risalire una valletta con torrentello, percorrendo alla base le pendici del soprastante Monte Legnone. Oltrepassati alcuni baitelli isolati e qualche attiva cascina, si sbuca su di una strada carrozzabile in località Posallo 413m; seguendo verso sinistra i segnali del Sentiero del Viandante, si va a guadare il torrente Perlino per raggiungere un piazzale di accumulo del legname. Si imbocca la prima pista a sinistra che scende lungo il corso d'acqua (tratto discendente del Sentiero dei Torrenti) e ci si dirige, fra case sempre più numerose, alla località Villatico; seguendo il Vicolo Madonnina e la Via Villatico si scende velocemente a Colico, fino ad incrociare la Via Nazionale. Percorrendone i marciapiedi verso destra, si arriva in breve al piazzale della stazione ferroviaria.

Informazioni generali

Segnavia: rosso/bianco CAI Colico 8, 8a, 7, 7a, ST
Tipologia percorso: parzialmente circolare
Periodo consigliato: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre
Esposizione al sole: nord-est

Accesso stradale

Da Milano a Colico lungo la statale 36; dallo svincolo di uscita tornare verso il centro abitato e parcheggiare nei piazzali del cimitero o di un vicino florovivaista.

Galleria fotografica

 

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