Geum reptans L.

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Cybersix

Nome volgare: Cariofillata delle pietraie
Famiglia: Rosaceae
Mesi fioritura: luglio, agosto
Longevità: Perenne

Curiosità

E' una pianta amata dal bestiame e ben accetta dagli allevatori perché pare che le mucche mangiandola producano più latte.

Medicina popolare

Le radici e le foglie (sia del Geum reptans che del Geum montanum) vengono usate mediante infusi e decotti per curare la dissenteria e i bruciori di stomaco. Vengono altresì impiegate (ad uso esterno) per guarire le infiammazioni agli occhi.

Ambiente ideale

Il nome volgare (Cariofillata delle pietraie) indica già il suo habitat. Il Geum reptans L. infatti, cresce su pietraie, morene e macereti, principalmente su substrato siliceo, ad una quota generalmente compresa (in Valle d'Aosta) tra 2300 e 2800 metri.

Dove Trovarla

In Europa, principalmente nelle montagne sud orientali, ma anche nelle catene montuose dell'Europa centrale; nelle Alpi si trovano di rado, ma non sono comunque rare.
In Valle d'Aosta è molto rara (forse del tutto assente) nelle valli sud orientali, mentre è comune nelle valli del Gran Paradiso e tra il Piccolo San Bernardo e la Val Veny.

Come riconoscerla

Raggiungono i 20-30 cm di altezza e presentano dei fiori di colore giallo vivo (2-4 cm di diametro) costituiti da 6-7 petali. Particolari e bellissimi sono i frutti, avvolti a spirale, di un colore rosso-violaceo e alti fino a 3 cm.
Molti confondono questa pianta con un'altra denominata Geum montanum. Sebbene vengano entrambe utilizzate nella medicina popolare per le medesime proprietà curative, esse si differenziano per diversi aspetti. In particolare il Geum montanum non ha i frutti a spirale, non possiede lo stolone e le sue foglie sono diverse; infine il suo ambiente ideale è il pascolo alpino.

Itinerari scoperta

  • [[Bivacco Ravelli]]