Trentin-Haut-Adige
Accès
Gli accessi sono naturali lungo l’asse del Brennero. L’Autostrada [A22]v collega Modena al valico e attraversa l’intera regione; la ferrovia del Brennero (corridoio Scandinavia-Mediterraneo TEN-T) unisce Verona a Fortezza e al ponte internazionale verso Innsbruck, con diramazioni regionali fondamentali: Val Pusteria (Fortezza-San Candido), Val Venosta (Merano-Malles) e la ferrovia Trento-Malé-Mezzana verso Val di Non e Val di Sole. L’aeroporto di Bolzano/Bozen (BZO) offre collegamenti di linea stagionali e annuali; gli scali principali di riferimento per voli nazionali e intercontinentali sono Verona (VRN) e, oltre confine, Innsbruck (INN), con servizi bus dedicati verso le principali valli. Strade statali storiche come la strada statale [SS12]b del Brennero, la strada statale [SS42]b del Tonale e la strada statale [SS47]b della Valsugana integrano la rete, così come una fitta maglia di passi alpini (Brennero, Resia, Sella, Gardena, Pordoi, Rolle, Costalunga).
Introduction
Regione a statuto speciale dell’estrema Italia settentrionale, il Trentino-Alto Adige confina con Austria e Svizzera e abbraccia alcuni dei paesaggi alpini più celebri d’Europa. Dal massiccio Adamello-Presanella e dal gruppo Ortles-Cevedale alle Dolomiti di Brenta, Fassa, Gardena e Fiemme, l’intero territorio è montano e scolpito da valli ampie, boschi, pascoli e laghi; nel settore trentino il Garda si incunea come un fiordo tra pareti ripide. È una terra di passaggio e d’incontro tra mondo latino e germanico: due province autonome — Trento (di prevalente cultura italiana) e Bolzano/Bozen (di prevalente cultura tedesca con aree ladine) — condividono la grande dorsale dell’Adige e l’asse storico del Brennero. Città e borghi — Trento, Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Rovereto — custodiscono portici, castelli, santuari e musei; stazioni termali come Merano, Levico, Comano, Peio e Rabbi rinnovano una tradizione di cura che si affianca a quella dell’alpinismo e dello sci. L’offerta turistica è all’avanguardia, con comprensori invernali e reti di sentieri che richiamano visitatori in ogni stagione.
Description
Il territorio è interamente montano per classificazione altimetrica e organizzato attorno al solco dell’Adige/Etsch, che riceve l’Isarco e la Rienza a Bolzano e il Noce e l’Avisio più a sud; a nordovest si stendono Val Venosta e Ortles-Cevedale, a est la Val Pusteria, al centro le Dolomiti con i loro altipiani e passi. Tra i laghi spiccano Molveno, Braies, Carezza, Tovel, Levico e Caldonazzo, oltre al lembo settentrionale del Garda. La protezione ambientale è capillare: il Parco Nazionale dello Stelvio unisce i versanti trentino e altoatesino attorno all’Ortles-Cevedale; in Trentino opera il Parco Naturale Adamello-Brenta (anche geoparco), mentre in Alto Adige una rete di parchi naturali (Sciliar-Catinaccio, Puez-Odle, Fanes-Senes-Braies, Gruppo di Tessa, Vedrette di Ries-Aurina, Tre Cime, Monte Corno) tutela i principali sistemi dolomitici e alpini. Le Dolomiti sono patrimonio mondiale UNESCO dal 2009, così come alcune palafitte preistoriche intorno alle Alpi hanno siti significativi a Fiavé e Ledro. L’ambiente, relativamente stabile sul piano geologico, è curato da secoli dall’agricoltura di montagna; i rischi principali sono valanghe, dissesti puntuali e gli effetti del ritiro glaciale.
La storia intreccia romanità e tradizioni retiche e tirolesi. Per secoli i territori attuali hanno fatto parte del Principato vescovile di Trento e della Contea del Tirolo in ambito asburgico; dopo la Prima guerra mondiale il confine passò al Brennero. L’Accordo De Gasperi-Gruber del 5 settembre 1946 sancì tutele linguistiche per la popolazione di lingua tedesca; lo Statuto speciale del 1948 istituì la Regione autonoma e quello del 1972 trasferì la gran parte delle competenze alle due Province autonome, modello tuttora alla base della convivenza e del governo multilivello.
L’economia ha tre pilastri: turismo, manifattura diffusa e agro-alimentare di qualità. Il turismo, forte d’inverno come d’estate, ruota su comprensori come Dolomiti Superski e Skirama Dolomiti, località storiche (Madonna di Campiglio, Canazei, Moena, San Martino di Castrozza, Val Gardena, Plan de Corones, 3 Cime/Alta Pusteria) e un capillare sistema di rifugi. Il manifatturiero è polverizzato in medie-piccole imprese di meccanica, legno-carta, alimentare e costruzioni; in val di Cembra l’estrazione e la lavorazione del porfido hanno respiro internazionale. L’idroelettrico è strategico e storicamente legato a dighe alpine e grandi centrali. In agricoltura dominano frutticoltura (mele in primis, con una forte organizzazione cooperativa), vigneti di montagna (Trentino DOC, Alto Adige DOC, Trento DOC metodo classico), allevamento lattiero-caseario d’alpeggio e produzioni tipiche che hanno consolidato un’identità gastronomica mista alpina-mitteleuropea e italiana. Simboli come Speck Alto Adige IGP, Puzzone di Moena DOP, Spressa delle Giudicarie DOP, Teroldego Rotaliano e Müller-Thurgau raccontano la varietà dei territori, a cui si aggiungono usanze come il Törggelen autunnale e tradizioni artigiane del legno, del rame e della tessitura.
Escursionismo e turismo attivo sono un linguaggio comune. Le Dolomiti di Brenta ospitano il celebre sistema di vie ferrate delle “Bocchette”; tra le uscite più amate figurano il Catinaccio con i Vajolet, le Odle, le Tre Cime e altipiani come Sciliar e Fanes. In Adamello-Presanella e Ortles-Cevedale la grande montagna offre ghiacciai e alte vie classiche; i laghi di Tovel, Braies, Carezza e Molveno sono mete iconiche e facilmente accessibili. Sul versante cicloturistico, la Via Claudia Augusta attraversa l’intera regione lungo l’antica arteria romana, unendo Resia, Merano, Bolzano e Trento prima di biforcarsi verso Ostiglia o Altino; la Valsugana collega Trento al Veneto; in inverno il Sellaronda e gli anelli nordici della Pusteria ampliano l’offerta. Le terme aggiungono benessere a valle, mentre i mercatini di Natale di Bolzano, Merano, Bressanone e Trento e i castelli (Buonconsiglio, Tirolo, Roncolo, Avio) punteggiano il calendario culturale.
Information
Capitale:TrentoSurface:13606,87 km²
Altitude minimale:73m
Altitude maximale:Ortles (3903m)
Nombre d'habitants: 1 059 477 (29.02.2016)
Nom en dialecte : Südtirol
Nom en dialecte : Trentin et Tyrolien du Sud (ou Tyrolien du Sud)
Provinces:Province de Bolzano, Province de Trento
Municipalités : 326
Régions limitrophes : Lombardie, Canton des Grisons, Salzbourg, Tyrol, Vénétie
Site institutionnel : www.regione.taa.it
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