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Lacs d'Unghiasse, de Chialamberto

Lacs d'Unghiasse, de Chialamberto
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Édité par :

Dernière enquête: 30/05/2002
Mis à jour le: 29/05/2025

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Difficulty
T2
Longueur
0.00 Km
Altitude de départ
1450 m
Hauteur d'arrivée
2494 m
Dénivelé positif
1273 m
Temps aller
04h00'
Temps de retour
03h00'
Période recommandée

Introduction

L'itinéraire se déroule dans l'un des lieux les plus évocateurs et préservés du Val Grande : le Vallone di Vercellina et le bassin de Cinghiasse. L'itinéraire se déroule presque entièrement sur le sentier GTA (Grande Traversata delle Alpi) - SI (Sentiero Italia) et est adapté à un randonneur moyen car il présente un dénivelé important.

Description

Imboccare la carrareccia asfaltata che ha inizio a monte della chiesa. Percorrerla per circa 10 minuti fino a raggiungere un bosco di larici, in prossimità del quale la strada diviene sterrata; superata la vegetazione ad alto fusto, imboccare sulla destra il sentiero che si inoltra nel Vallone di Vercellina, un tempo sede di numerose miniere di ferro e argento. Oltrepassate le baite Invers (1647m) si entra nuovamente in una zona boschiva, dopo la quale si percorre un tratto a mezza costa fra mirtilli e rododendri. In breve si giunge ai pascoli del Gias di Mezzo (2092m) e, spostandosi nella parte destra del vallone, si arriva all'alpeggio Gias Nuovo (2322m): il sentiero si fa più ripido sino ad entrare in vista del piccolo Lago di Vercellina (2484m, 3h00'), situato in un anfiteatro disseminato di rocce montonate e massi erratici, resti del ghiacciaio che occupava il pianoro. Da questo momento i pascoli lasciano spazio a una zona caratterizzata da gneiss, una roccia facilmente divisibile in piani paralleli e sfruttata per ricavarne loze (lastre in pietra utilizzate per coprire i tetti).
In breve si raggiunge il panoramico Colle della Crocetta (2641m), situato sulla cresta spartiacque fra la Val Grande e la Valle Orco; indimenticabile la vista che si gode da questo valico; in basso il blu intenso del Lago di Ceresole, di fronte il massiccio del Gran Paradiso con il Ciarforon e la Becca di Monciair sulla sinistra le Levanne, il Colle Perduto e la testata della Val Grande. Il Colle della Crocetta ha anche una notevole importanza dal punto di vista storico, poiché fu al centro di combattimenti per la liberazione partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.
Proseguendo a mezzacosta sulla destra, si giunge brevemente al Colle della Terra (2723m) che mette in comunicazione il Vallone di Vercellina con la selvaggia conca di Unghiasse, tipico circo glaciale in cui vi sono tre bacini lacustri: il Lago Fertà (2557m), il Gran Lago di Unghiasse (2494m, il più esteso delle Valli di Lanzo) e il Lago di Unghiasse (2468m). Nel periodo della fioritura è un tripudio di viole palustri e di pennacchi dai caratteristici fiocchi bianchi cotonosi.

La discesa avviane per la via di salita oppure dal Vallone di Unghiasse. Valicando il Colle della Terra d'Unghiasse (in senso opposto alla via di salita), si giunge all'adiacente Vallone di Vassola e ai Laghi del Seone, meta dell'itinerario ai Laghi del Seone.
E' possibile unire le due escursioni, pernottando in tenda oppure in un alpeggio in disuso.

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