Mont Ziccher
Introduction
L'ascension de ce sommet est assez populaire et permet d'atteindre, avec un dénivelé peu important, un beau point panoramique avec une vue qui embrasse à la fois les Préalpes suisses adjacentes avec le Gridone au premier plan et les plus importants sommets de 4000 m de la région de Saas Fee avec la face est himalayenne du Mont Rose. Les alpages que vous traversez sont également très pittoresques et offrent, depuis leurs pentes, de belles vues sur le haut Val Vigezzo et une partie de l'Ossola qui borde le territoire suisse. La seule difficulté de l'itinéraire est rencontrée lors de l'ascension finale vers le sommet, qui, selon les conditions, peut être délicate et où il faut faire attention à l'exposition de la traversée intermédiaire.Description
Dalle paline situate al margine sinistro del parcheggio ci si indirizza verso una vicina baita, che si lascia alla sinistra, per poi scendere di qualche metro e raggiungere un ponticello metallico. Si sale ora nel rado bosco passando accanto alla bella chiesetta dell’alpe Blitz (1296 m) alla quale si devia decisamente sulla sinistra e, con la pendenza che aumenta un po’, si giunge in breve ad un pendio più aperto dove si trovano le panoramiche baite dell’alpeggio di Pragrande (1326 m); passati alla destra delle baite si taglia a mezzacosta in leggera salita la fiancata della montagna sino a risalire una marcata dorsale sulla sinistra che ci conduce in breve all’alpe Oro (1473 m). Superate le baite si trovano subito le paline indicative nei pressi di una fontana dove si tiene la destra per continuare la salita della dorsale boschiva che ora diventa molto più ripida; risalitala faticosamente con percorso quasi rettilineo si arriva al termine della vegetazione dove la pendenza spiana temporaneamente deviando leggermente sulla destra per poi raggiungere l’inizio della dorsale finale della salita che ci porta direttamente alla meta. Raggiunta questa dorsale si devia decisamente a sinistra e, rimanendo poco sotto il filo di cresta, si arriva ad un’anticima dopo la quale si supera una crestina pianeggiante per affrontare così l’ultima e più impegnativa parte della salita. Rimanendo sulla destra delle rocce affioranti si sale faticosamente il breve ma esposto traverso che porta alla pianeggiante cresta sommitale la quale termina poco oltre con la piccola croce metallica della vetta.
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